Un anno dalla “Legge Lorenzin”

Un anno dalla “Legge Lorenzin”

Un anno dalla “Legge Lorenzin”

Gentile Direttore,
esattamente un anno fa, l’11 gennaio del 2018 vedeva la luce nel nostro Ordinamento la cosiddetta “Legge Lorenzin” (3/18) avente titolo “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”.
 
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio dello scorso anno, prevedeva la costituzione di un nuovo Ordine, quello dei TSRM PSTRP che avrebbe raccolto al proprio interno non solamente i già strutturati in modalità ordinistiche TSRM e gli altrettanto già regolamentati assistenti sanitari della FNOPI, ma anche tutta una serie di professioni sanitarie che sino a quel momento non si erano raccolte in alcun Ordine, organizzate però già in Associazioni coordinate dal CONAPS.
 
Quello che venne chiamato dalla stampa il nuovo “maxi-Ordine” prevedeva l’istituzione di 17 albi per ogni professione e avrebbe raccolto 225.260 professionisti: di questi circa 190mila professionisti si sarebbero dovuti iscrivere al nuovo Ordine per la prima volta.
 
In questa mastodontica operazione la Federazione dei TSRM guidava il percorso costitutivo, ai sensi del comma 14 dell’articolo 4 della “Legge Lorenzin”, passando da circa 20mila a oltre 200mila iscritti, dunque sostanzialmente decuplicando la propria popolazione professionale, ma svolgeva questo ruolo in completa sinergia con il CONAPS. Questo, rappresentante delle Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR) – ovvero quelle Associazioni riconosciute dalla Legislazione che riunivano diversi professionisti di differenti professioni sanitarie al loro interno, – ha svolto con successo il proprio compito se si pensa che ad oggi quasi il 75% della popolazione professionale attesa è stata messa in Ordine. Abbiamo lavorato, e bene, con la Federazione.
 
Insieme ad Alessandro Beux, Presidente della FNO TSRM PSTRP, abbiamo “girato l’Italia” in questi mesi, dal Piemonte alla Sicilia, in tutta una serie di appuntamenti durante i quali abbiamo spiegato ai professionisti, informandoli dovutamente, tanto le procedure tecniche quanto la valenza per così dire “politica” del godere dell’ingresso in un Ordine – assai originale nella sua conformazione a livello europeo – per decine e decine di migliaia di professionisti. Si è trattato di un lavoro impegnativo che può tuttavia dirsi ben realizzato e che ha visto anche la valorizzazione di strumenti di Information Technology (IT) a partire da un apposito Portale dedicato atto alla pre-iscrizione all’albo di appartenenza.
 
Un appuntamento a metà dell’anno di particolare importanza fu un convegno del 14 giugno 2018 nella Capitale durante il quale io e Beux spiegammo ai Presidenti delle AMR, nonché ai Presidenti degli Ordini territoriali, riuniti il percorso da seguire, specialmente per ciò che era inerente alla procedura d’iscrizione dematerializzata, che partì nella data fatidica del  1° luglio 2018. In quel momento partirono le iscrizioni. Adesso, a sei mesi da allora, in questo 2019 il “maxi-Ordine” può iniziare il primo vero e proprio anno di vita, dopo una fase embrionale carica di difficoltà ma anche di successi ma soprattutto dell’attenzione e dell’interessamento di una parte considerevole degli operatori del nostro Ssn.
 
Antonio Bortone
Presidente CONAPS

11 Gennaio 2019

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