Un ricordo di Lorenzo Terranova

Un ricordo di Lorenzo Terranova

Un ricordo di Lorenzo Terranova

Gentile direttore,
senza tanto clamore, nel giorno del suo compleanno, se n’è andato Lorenzo Terranova. Un profondo conoscitore della sanità, delle persone e dei personaggi che la animano, dei suoi meccanismi economici e finanziari.

Un tessitore di reti professionali in ogni luogo professionale frequentasse. Ha iniziato al Centro Studi Farmindustria per poi passare a FIASO, Federsanità ANCI, Confindustria Dispositivi Medici, CREA Sanità, solo per citarne alcuni.

Per noi di Federsanità, in particolare, aveva gestito il Centro Studi realizzando importanti ricerche e approfondimenti tecnici su BPCO, diabete, vaccini, biosimilari. Tutte le ricerche sono state occasione per coinvolgere gli associati e i partner privati nella convinzione, innovativa, che non fossero solo sostenitori ma anche portatori di know-how. Oggi parlare di PPP è una condizione quasi imprescindibile per avviare tanti processi di innovazione.

Aveva attraversato famiglie professionali diverse che lo ricordano con stima e affetto. Tante reti professionali, quelle di cui tanto si parla ma a cui pochi lavorano. Perché per le reti ci vuole tempo e pazienza. Tanta pazienza, perché, per tenere in piedi una rete, bisogna cedere un pezzo di sé, dei propri legami. E acquisirne altri.

Una persona caratterizzata da mitezza che era il suo pregio in un mondo che di poco ascolto e poca comprensione.

Una persona speciale, Lorenzo. L’amico che dava ascolto, supporto e suggerimenti sia sul piano personale sia sul piano professionale. Mai geloso dei suoi lavori – tanti, importanti e in diverse grandi organizzazioni -, sempre curioso di quanto usciva di nuovo in ogni ambito.

Una persona che studiava e si preparava, che non improvvisava mai. Ma anche un amico che amava il buon cibo e il buon vino e che si era ritagliato un angolo da “contadino” in campagna.

Ci mancherai Lorenzo, ci mancheranno le tue riflessioni, le tue risate e quel modo di essere cinico da assomigliare, nelle movenze, a un Dustin Hoffman a disagio nel ruolo di cattivo.

A Elisabeth e ai figli un abbraccio e a te, Lorenzo, l’augurio di trovare, ovunque andrai, amici con cui discutere e sorridere attorno a una tavola imbandita.

Rosanna Di Natale
Federsanità Centro Studi

06 Ottobre 2025

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