Gentile Direttore,
Le trasformazioni che hanno interessato il Servizio Sanitario Nazionale negli ultimi anni, dalla pandemia da COVID-19 all’attuazione del PNRR per una nuova rete territoriale, rendono sempre più attuale una domanda: quale deve essere il fabbisogno di medici specialisti in Igiene e Medicina Preventiva per garantire un’organizzazione efficace ed efficiente dei servizi di sanità pubblica? Ci è parso importante utilizzare la “vetrina” di Quotidiano Sanità per illustrare e condividere il lavoro fatto per rispondere a questo quesito dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).
La SItI ha infatti approvato il documento (vedi allegato) “Analisi del fabbisogno di medici specialisti in Igiene nelle aziende del Servizio Sanitario”, frutto di un percorso di confronto e condivisione all’interno della Società Scientifica. Si tratta di un’opera corale che fotografa il valore Istituzionale della nostra Società. Il documento è stato elaborato dal Collegio degli Operatori SItI, Coordinatore Dott. Alberto Fedele, e dal gruppo di lavoro composto oltre che da me da A. Barbara, C. Lugli, D. Busato, E. Alonzo, M. Morini, P. Pandolfi, F.M. Anedda, L. Ragusa e M. Di Fant. La proposta è stata successivamente esaminata anche dalla consulta degli specializzandi e approvata dal Collegio dei Docenti e, infine, dalla Giunta Nazionale SItI. Questo iter ha consentito di integrare il contributo dei professionisti che operano quotidianamente nei servizi con quello del mondo accademico, conferendo al documento un’ampia condivisione scientifica e professionale.
Il documento propone una visione del medico igienista come figura di raccordo tra programmazione strategica e organizzazione dei servizi definendolo come un vero e proprio “tessuto connettivo” tra i professionisti che operano nei diversi servizi del SSN a livello Centrale, Regionale e locale. Un professionista capace di muoversi su due binari paralleli: la governance di sistema (programmazione, accreditamento e valutazione) e la governance di produzione (coordinamento e armonizzazione dei percorsi preventivi e clinico-assistenziali). Il medico di sanità pubblica lavora costitutivamente insieme ad altri attori interni ed esterni al SSN (non in solitudine) e il suo orientamento di “diagnosi sistemica” e di intervento “proattivamente anticipatorio” di promozione e di prevenzione lo rendono tessuto connettivo essenziale per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale del sistema sanitario nazionale/regionale, andando al di là di soli interventi specifici, talvolta puntiformi e frammentati e quindi non governabili.
L’analisi individua il fabbisogno professionale sulla base delle attività concretamente svolte dagli specialisti nelle quattro principali articolazioni organizzative delle aziende sanitarie locali (ASL) e Aziende ospedaliere (AOU, APU, IRCCS). In particolare, per la ASL la stima del fabbisogno è stata articolata con riferimento a: Dipartimento di Prevenzione; Territorio (Distretto e servizi socio-assistenziali); Ospedale (Presidio Ospedaliero) e Direzione Strategica Aziendale. Mentre per quanto riguarda il fabbisogno di tali professionisti nelle Aziende Ospedaliere/Aziende Ospedaliero Universitarie/Aziende Policlinici Universitari/IRCCS la stima del fabbisogno è stata articola con riferimento a: Direzione Medica di Presidio Ospedaliero e Direzione Strategica Aziendale.
Il valore aggiunto del documento risiede nella metodologia di calcolo utilizzata per la stima del fabbisogno di personale per garantire la effettiva continuità dei servizi in presenza delle fisiologiche assenze del personale nelle aziende sanitarie e aziende ospedaliere. L’approccio adottato consente di definire modelli di fabbisogno fondati su criteri trasparenti e riproducibili, superando valutazioni esclusivamente empiriche. Lo strumento di calcolo sviluppato è altresì molto utile alle direzioni strategiche per individuare localmente il fabbisogno di medici specializzati in sanità pubblica in fase di programmazione della acquisizione di risorse umane.
Il confronto tra il Collegio degli Operatori e il Collegio dei Docenti, nonché con la consulta degli specializzandi, ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare il collegamento tra formazione specialistica e organizzazione dei servizi sanitari. L’ingresso degli specializzandi nel Servizio Sanitario Nazionale già dal secondo anno di formazione, previsto dal cosiddetto “Decreto Calabria”, rende infatti sempre più importante un modello formativo orientato allo sviluppo di competenze concretamente spendibili nei diversi contesti operativi. In questa prospettiva, il documento sottolinea l’opportunità di valorizzare percorsi formativi basati su competenze osservabili e misurabili, favorendo una maggiore integrazione tra università e servizi. La proposta condivisa punta a un modello orientato esplicitamente alle competenze osservabili e misurabili sul campo, riducendo la distanza storica tra le aule accademiche e i reali bisogni del mondo del lavoro. L’analisi, per tali motivazioni, è stata anche correlata alle competenze necessarie, da acquisire durante il periodo formativo.
Quello licenziato dalla Giunta SItI non è solo un documento scientifico, ma un utile strumento di advocacy istituzionale, forte della voce unita di docenti e operatori. Offrire ai decisori politici regionali e nazionali modelli riproducibili di calcolo del fabbisogno di specialisti della nostra disciplina significa difendere la sua specificità e, soprattutto, consentirle di lavorare per contribuire a garantire la qualità delle risposte che il SSN deve assicurare ai cittadini. La rotta per noi è tracciata: per curare la sanità pubblica, bisogna misurare e valorizzare chi contribuisce a progettarne e governarne il futuro ogni giorno. Speriamo che questo nostro contributo trovi accoglienza favorevole sia tra i decisori che nella comunità professionale di chi opera in sanità. Nel documento tecnico allegato è riportato il dettaglio del documento e le tabelle di lavoro per il calcolo del fabbisogno di personale medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva nelle Aziende Sanitarie Locali e nelle Aziende Ospedaliere.
Assunta De Luca
Direttrice Sanitaria ASL Viterbo e Componente del Collegio degli Operatori SItI