Uno scudo legale anche per gli odontoiatri

Uno scudo legale anche per gli odontoiatri

Uno scudo legale anche per gli odontoiatri

Gentile Direttore,
anche AIO-Associazione Italiana Odontoiatri intende con fermezza sostenere la necessità di uno scudo legale per gli operatori sanitari, evidenziando la necessità che lo stesso riguardi anche gli odontoiatri liberi professionisti, che in Italia assicurano sempre e comunque la quasi totalità delle prestazioni rese ai pazienti.
 
Anche in questo periodo emergenziale, i pazienti che hanno avuto necessità di un’assistenza odontoiatrica urgente si sono rivolti al loro dentista di fiducia che, con tutte le criticità e le difficoltà del momento, ha garantito la prestazione urgente e, quindi, di fatto ha assicurato alla collettività un servizio essenziale.
 
E’ giusto, dunque, che qualora un paziente abbia contratto un’infezione da Covid 19, non imputabile a dolo o colpa grave dell’odontoiatra, quest’ultimo possa beneficiare del cosiddetto “scudo”, di cui oggi tanto – giustamente – si parla e non essere esposto ad azioni risarcitorie.
 
Non solo: come sostenuto da Macrì, Grasso e Giannotti in riferimento al dibattito sul Decreto “Cura Italia”, questo può essere il momento giusto per apportare alcune modifiche alla Legge Gelli, anche con riguardo al problema del costo economico del contenzioso per medici e odontoiatri convenuti in giudizio che, tuttavia, spesso sono costretti a sostenere i costi del procedimento giudiziario anche quando questo accerta la loro assenza di responsabilità nella produzione dell’evento avverso.
 
AIO – attraverso il suo Presidente Fausto Fiorile – condivide la proposta di “tornare, anche in ambito sanitario, ad affermare un principio generale del diritto ovvero che, con le dovute e sopra dette eccezioni, le spese processuali seguono la soccombenza: chi perde paga”.
 
Occorre un ripensamento per un “uso responsabile” della giustizia: la rilevanza, anche morale, del lavoro svolto da tutti gli operatori sanitari deve necessariamente indurre a rivedere talune logiche accusatorie che oggi più che mai non giovano ai medici, ai pazienti e ad una società che possa dirsi civile.
 
Maria Maddalena Giungato
Avvocato

10 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...