Uranio impoverito. Perché questa volta possiamo davvero scrivere la parola “fine”

Uranio impoverito. Perché questa volta possiamo davvero scrivere la parola “fine”

Uranio impoverito. Perché questa volta possiamo davvero scrivere la parola “fine”

Gentile Direttore,
come già saprà martedì 30 giugno la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge abbinata M5S-Sel che prevede l’istituzione di una commissione monocamerale che si occuperà di fare luce sulle migliaia di casi di morte e gravi malattie che hanno colpito i militari impiegati in missioni all'estero, nei poligoni di tiro e nei depositi di munizioni.
 
Quella che prenderà corpo non sarà la prima inchiesta parlamentare chiamata a fare luce sulla drammatica vicenda dell’uranio impoverito, che ha colpito tanti nostri militari e le loro famiglie, ma vogliamo con determinazione che, dopo 15 anni, questa sia l’ultima. Riteniamo che, rispetto al passato, questa commissione avrà a sua disposizione uno strumento in più, che potrà essere determinante per fare definitivamente luce su una vicenda ancora oggi segnata da troppe opacità, silenzi e tesi scientifiche discordanti circa la causa delle patologie: il MoVimento 5 Stelle.
 
La forza politica alla quale appartengo, infatti, ha nella trasparenza e nella mancanza di interessi o poteri forti da difendere un tratto assolutamente distintivo. Noi oggi possiamo permetterci di non ‘guardare in faccia a nessuno’ e questo fattore sarà fondamentale per scavare fino in fondo a questa vicenda, che richiede la massima unità d’intenti. Mettiamo questo elemento a disposizione del Parlamento e, al contempo, auspichiamo la massima collaborazione da parte di tutti.
 
In caso contrario, non tergiverseremo in balletti politici o in riposizionamenti tattici, ma ci batteremo contro eventuali opacità e forme di ostruzionismo che, se necessario, renderemo di pubblico dominio.
Il rispetto verso i ragazzi, morti mentre servivano la Patria o che stati gravemente colpiti da malattie non ammette silenzi o approssimazioni e, per questa ragione, chiediamo una collaborazione particolarmente fruttuosa da parte delle Forze Armate: proprio il rispetto verso la Patria che servono e difendono non può andare di pari passo con l’ulteriore trincerarsi dietro a gerarchie.
 
Desidero qui anche sottolineare come nel corso dei lavori della commissione d’inchiesta non ci occuperemo soltanto di uranio impoverito, ma approfondiremo le questioni legate ai vaccini e alle loro modalità di somministrazione nei confronti dei membri delle Forze Armate, ai rischi connessi al gas radon e all’amianto con i quali i militari sono a contatto.
 
Penso alle famiglie che hanno subito un lutto e, cercando di immedesimarmi, provo a immaginare le loro diffidenze nei confronti di quelle Istituzioni che si sono colpevolmente dimenticate dei loro figli.
Probabilmente molte di queste famiglie si sarebbero aspettate qualcosa di diverso, non l’ennesima commissione d'inchiesta. Ma riteniamo che questo strumento sia necessario per fare chiarezza e individuare tutti gli eventuali responsabili, che dovranno dar conto delle loro azioni di fronte alla giustizia.
 
On. Marialucia Lorefice (M5S)

02 Luglio 2015

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