Venti anni di Oss, venti anni in cui, per noi, è cambiato poco o nulla

Venti anni di Oss, venti anni in cui, per noi, è cambiato poco o nulla

Venti anni di Oss, venti anni in cui, per noi, è cambiato poco o nulla

Gentile Direttore,
festeggiare 20 anni dalla creazione della figura oss, significa far capire come in ben 20 anni per gli oss, sia cambiato nulla o poco. 20 anni per ricordare alle istituzioni che esiste anche questa figura che vuole un futuro diverso da quello attuale. Il primo desiderio che tutti abbiamo avuto per questo nuovo anno è che il covid sparisca e che possa essere un anno di rinascita e di ripresa, ripresa che tarda a farsi vedere, nel frattempo però è un anno importante per la professione; innegabile l'utilità e l'importanza dell'operatore sociosanitario, riscoperta in questa emergenza covid.
 
L'oss è una figura necessaria, insostituibile, bistrattata certamente dalle aziende e dal mondo del lavoro ma riscoperta come figura necessaria per il buon governo dei reparti ospedalieri e fondamentale nelle residenze sanitarie assistenziali, domiciliari e scuole.
 
Oggi più che mai alcune istituzioni si sono accorte, oltre che dell’esistenza, della grande utilità della figura per questa sanità e delle problematiche che lo caratterizzano.
 
Risolvere queste problematiche non è cosa facile ma l'impegno da parte nostra non manca poiché dovremo lavorare molto sulla disinformazione, cercando di parlare alla grossa platea degli oss in una sfida doppia con la grande capacità di consenso professionale completo, mettendo in atto tutte le problematiche della categoria.
 
Mancano leggi, provvedimenti che possano rendere visibile questa professione, manca una volontà politica, dove non interessa di incrementare questa figura.
Quest'anno l’oss celebra i 20 anni dall’istituzione della nostra figura, sarà un momento chiave per parlare dell’oss su tutti i canali istituzionali. La professionalità e la competenza rappresentano valori centrali nella professione oss, nel rispetto di tali principi, e su questo abbiamo indetto un convegno il 22 febbraio, nel frattempo, attraverso la sua testata, vorremmo inviare un messaggio di solidarietà e, vogliamo dire grazie a tutti gli oss:
 
Cari Colleghi
La lotta alla pandemia di COVID – 19 ha richiesto a voi operatori socio sanitari (oss) un coraggio e una forza che a volte pensate di non avere.
La situazione che state vivendo è profondamente drammatica, non solo per il numero di cittadini infetti, ma anche per il numero di colleghi morti e di contagio dei vostri famigliari.
Il gran numero di vite umane già perse in questa lotta, per gli oss che hanno abbracciato questa professione, è un ulteriore fattore di scoraggiamento, di stanchezza.



 


Come sindacato SHC OSS esprimiamo la nostra tristezza per tutte le vite perse, ma non possiamo non dirvi: coraggio perché molti altri avranno la possibilità di sopravvivere grazie al vostro eroico lavoro.
Il risultato delle misure di austerità del governo, i tagli che hanno imposto, le restrizioni all’ammissione di più OSS per l’emergenza che poi sono stati lasciati a casa, il mancato scorrimento delle graduatorie e i tagli alle attrezzature delle nostre istituzioni sanitarie hanno fatto sì che siamo in questo momento molto più indeboliti.



 


Siamo pochi, i servizi sanitari nazionali sono più deboli a causa delle politiche scellerate, delle politiche dell’Unione Europea, delle linee guida della Banca Centrale Europea.
Siano stati depauperati ed indeboliti da scelte scellerate in nome di logiche economiche che, alla prova dei fatti, stanno pesantemente limitando la nostra capacità di risposta, producendo dolore e morte.



 


Verrà il momento in cui tutti gli oss si uniranno, la coesione degli intenti rafforzerà la professione portandoci a lottare insieme perché siano riaffermati i valori di questa professione, i valori della solidarietà, rispetto e il diritto alla protezione della salute dei cittadini.
Solo in questo modo potremo riaffermare il senso di una professione che ha bisogno di maggiore unità d’intenti e di ritrovare i suoi valori fondamentali nelle richieste di responsabilità professionale chiedendo che situazioni come quella che stiamo vivendo oggi non accadano mai più.



 


Ringraziamo tutti Voi per il lavoro svolto ogni giorno a rischio della propria vita, un’attività in prima linea come quella degli infermieri.
In questa Vostra lotta le armi sono state la solidarietà, la disponibilità, la resistenza, l’etica e la deontologia.
A Voi, operatori socio sanitari a nome di tutto lo staff Shc OSS e della Federazione Migep in questo #20Annioss, un forte abbraccio, la nostra gratitudine e il nostro appoggio.

 
La Direzione Nazionale del Sindacato SHC OSS

Direzione Nazionale del Sindacato SHC OSS

05 Febbraio 2021

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