Violenza contro operatori. Fatti passi avanti

Violenza contro operatori. Fatti passi avanti

Violenza contro operatori. Fatti passi avanti

Gentile Direttore,
abbiamo appreso con soddisfazione la notizia dell’approvazione in Senato del disegno di legge “Antiviolenza”sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni. Il primo elemento positivo il serio interesse da parte del Governo al fenomeno delle aggressioni al personale sanitario e leggiamo con favore l’integrazione con altre proposte di legge già in iter legislativo come laprocedibilità d’ufficio, con l’introduzione dell’art. 582 bis del codice penale e l’integrazione all’art. 61 del “comma 11 octies” in materia di lesioni personali nei confronti di medici e personale sanitario nell’esercizio delle loro funzioni.
 
Si deduce che l’integrazione di tale articolo modifichi la necessità di procedere a querela da parte della persona offesa, ma resta nel frattempo ancora da sviluppare la proposta sul riconoscimento dello status di pubblico ufficiale già avviato alla Camera nel luglio 2018.
La funzione deterrente di una normativa antiviolenza contro gli operatori sanitari non deve prevedere solo l’inasprimento della pena, ma soprattutto la certezza della pena!
 
Fondamentale risulta il rispetto di chi cura, vessato da continue aggressioni; solo attraverso una strutturata tutela normativa si può dare sicurezza e serenità per garantire le migliori cure ai nostri pazienti.
 
Ciò che viene a mancare, in una parte fortunatamente molto limitata della popolazione, è la percezione proprio della punibilità ed è su questo aspetto che bisogna assolutamente continuare a lavorare.
 
Infine ricordiamo l’importanza di recepire la Raccomandazione 8 del Ministero della Salute” del 2007 (prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari),dovesi identificano misure di sicurezza per la protezione degli operatori sanitari, come ad esempio la limitazione dell’accesso ai visitatori con l’utilizzo di pass di riconoscimento e l’utilizzo di impianti video a circuito chiuso nelle aree ad elevato rischio.
 
Maurizio Cappiello
Consigliere Nazionale Anaao Assomed

Maurizio Cappiello

27 Settembre 2019

© Riproduzione riservata

Con la dipendenza dei medici di famiglia, rischio instabilità per Enpam
Con la dipendenza dei medici di famiglia, rischio instabilità per Enpam

Gentile Direttore,  l’approvazione odierna all’unanimità del bilancio consuntivo Enpam 2025, che per la prima volta presenta un saldo previdenziale negativo, testimonia il forte interesse dell’intera categoria rappresentata dal proprio ente di previdenza,...

Riforma a rilento e medici in fuga: così le Case della Salute restano deserte
Riforma a rilento e medici in fuga: così le Case della Salute restano deserte

Gentile direttore,due documenti approvati in questi giorni – il Decreto Commissari e il Documento di finanza pubblica – raccontano la stessa storia, da due angoli diversi. E la storia è...

Salute mentale. Più domanda, meno risorse: il sistema regge sull’urgenza e perde capacità di risposta
Salute mentale. Più domanda, meno risorse: il sistema regge sull’urgenza e perde capacità di risposta

Gentile Direttore, i dati del Sistema Informativo Salute Mentale relativi al 2024, già illustrati ampiamente da Quotidiano Sanità, ci offrono  un quadro importante dell’andamento strutturale e funzionale dei Servizi di Salute Mentale...

Cure primarie e riforma della medicina generale: il criterio che manca
Cure primarie e riforma della medicina generale: il criterio che manca

Gentile Direttore,il dibattito sulla riforma contrattuale della medicina generale è entrato in una fase in cui l'evidenza scientifica fatica a farsi sentire sopra il rumore di fondo degli schieramenti. Esistono...