Professioni sanitarie e sociosanitarie al Milano Pride: “Il diritto alla salute non conosce barriere”

Professioni sanitarie e sociosanitarie al Milano Pride: “Il diritto alla salute non conosce barriere”

Professioni sanitarie e sociosanitarie al Milano Pride: “Il diritto alla salute non conosce barriere”

Gli Ordini delle professioni sanitarie e sociosanitarie saranno sabato alle celebrazioni del Milano Pride per richiamare l'attenzione sulle barriere che le persone LGBTQI+ incontrano nell'accesso ai servizi di salute. Catania. “Le conseguenze che ne derivano sono gravi e concrete, arrivando anche alla rinuncia alle cure”.

Per il terzo anno di fila, le professioni sanitarie e sociosanitarie di Milano sostengono il Milano Pride. L’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, il Consiglio Regionale dell’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia (CROAS) e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL) confermano la loro adesione all’iniziativa, a testimonianza dell’impegno per una sanità davvero inclusiva.

“Il diritto alla salute per le persone LGBTQI+ può presentare diverse barriere, dagli ostacoli nell’accedere a un’assistenza sanitaria adeguata per i propri bisogni alla difficoltà nel parlare della propria identità sessuale o di genere, fino a veri e propri episodi di discriminazione” osserva il presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Diego Catania. “Le conseguenze che ne derivano sono gravi e concrete, arrivando anche alla rinuncia alle cure. Occorre costruire, quindi, corridoi sicuri, punti di accesso al sistema salute che offrano sicurezza, ascolto e consapevolezza. Molti dei professionisti rappresentati dal nostro Ordine operano proprio in punti nevralgici della sanità territoriale, come consultori, centri diurni, ambulatori e servizi assistenziali; il loro impegno è radicato nei principi deontologici delle nostre professioni e risuona nel messaggio che riaffermiamo con forza in occasione del Pride: non c’è diritto alle cure senza inclusività”.

Dell’impegno per il riconoscimento al pieno diritto alla salute, fisica e psichica, si fa portavoce la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Valentina Di Mattei: “Partecipare al Pride è ribadire un principio semplice: il benessere psicologico delle persone passa anche dalla possibilità di essere riconosciute e accolte nella propria unicità, senza paura dello stigma o della discriminazione. Come Ordine degli Psicologi della Lombardia, riteniamo che promuovere il rispetto delle differenze e la qualità delle relazioni sia parte integrante della nostra responsabilità professionale. Una comunità più inclusiva è una comunità più giusta e più capace di prendersi cura della salute e della dignità di ciascuno”. L’OPL, attivo con due Gruppi di Lavoro dedicati alle pari opportunità e alle tematiche inerenti alla comunità LGBTQI+, ha contribuito con il Patrocinio a tutte le tappe del Pride in Lombardia.

Anche l’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia esprime un’adesione forte e programmatica, nelle parole della presidente Simona Regondi: “Come afferma l’art. 10 del nostro codice deontologico, ‘l’Assistente Sociale riconosce le famiglie, nelle loro diverse e molteplici forme ed espressioni, nonché i rapporti elettivi di ciascuna persona, come luogo privilegiato di relazioni significative’. In un’epoca in cui l’orientamento sessuale e l’identità di genere vengono ancora etichettati come ‘diversità’, e in cui l’accesso a diritti fondamentali – come la cura della salute o la quotidianità delle scelte personali – viene talvolta percepito come una magnanima concessione anziché come un diritto inalienabile, riteniamo che il Pride continui a rappresentare un atto di coraggio e di affermazione dei diritti civili, un appuntamento da sostenere e a cui partecipare attivamente.”.

Gli Ordini presenti hanno esteso l’invito alla parata a tutti gli iscritti e si ritroveranno sabato 27 giugno, a partire dalle ore 15:45, all’angolo tra via Vittor Pisani e via Felice Casati, a Milano, da dove prenderà il via un pomeriggio di condivisione, supporto e celebrazione dell’individualità di ogni persona.

26 Giugno 2026

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