Manovra. Sindacati medici incontrano Meloni. Onotri (Smi): “La sanità si salva investendo più risorse sui medici”

Manovra. Sindacati medici incontrano Meloni. Onotri (Smi): “La sanità si salva investendo più risorse sui medici”

Manovra. Sindacati medici incontrano Meloni. Onotri (Smi): “La sanità si salva investendo più risorse sui medici”
“Le istanze avanzate dal Sindacato Medici Italiani-Confsal - afferma - sono state quelle d’investire più risorse sulle tutele, per il riconoscimento ai medici di medicina generale di maternità,  di ferie, dell’infortunio sul lavoro e per la defiscalizzazione della parte variabile dello stipendio, così come ai medici dirigenti, a cui andrebbe riconosciuta un’indennità di specificità”

“Vi è stato oggi l’incontro, a Palazzo Chigi tra le Confederazioni Sindacali e il Presidente Giorgia Meloni. Si è discusso della Legge di Bilancio 2025 e della carenza di medici che operano nel Servizio Sanitario Nazionale mettendo così a rischio l’ erogazione di servizi essenziali alla cittadinanza e della crescita esponenziale della presenza femminile nella professione medica”. Così Pina Onotri, Segretario Nazionale Confsal e Segretario Generale Sindacato Medici Italiani (SMI), presente all’incontro.

“Le istanze avanzate dal Sindacato Medici Italiani-Confsal – prosegue – sono state quelle d’investire più risorse sulle tutele, per il riconoscimento ai medici di medicina generale di maternità, di ferie, dell’infortunio sul lavoro e per la defiscalizzazione della parte variabile dello stipendio, così come ai medici dirigenti, a cui andrebbe riconosciuta un’indennità di specificità. È stato richiesto per tutte le professioniste il congelamento dell’opzione donna senza penalizzazioni retributive. Rimarcata, inoltre, la necessità della trasformazione del corso di formazione di medicina generale in specializzazione universitaria. Al fine di favorire una nuova cultura in tema di prevenzione sanitaria, si è proposto, inoltre, di rifondare la medicina scolastica con l’istituzione di presidi socio sanitari negli istituti scolastici”.

11 Novembre 2024

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