Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”

Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”

Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”

Approvata dal Consiglio Nazionale della Fnomceo una mozione con cui si chiede di sostituire la formulazione attuale prevedendo che l’infermiere formato con le nuove competenze possa “richiedere trattamenti assistenziali quali presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche, in esito alla diagnosi del medico e dopo la sua prima prescrizione”, nei tre ambiti individuati dal decreto del Mur che ha istituito tre nuove lauree specialistiche per gli infermieri e in cui si prevede la possibilità per di prescrizioni di presidi sanitari e ausili. IL TESTO

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, riunitosi oggi, ha approvato all’unanimità una mozione del Comitato Centrale della FNOMCeO, delle Organizzazioni sindacali e delle Società Scientifiche, con cui chiede di modificare lo schema di decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca che interviene sulle classi di laurea magistrale delle professioni sanitarie. Nel mirino dei medici la previsione, contenuta nel decreto del Mur che ha istituito tre nuove lauree specialistiche per gli infermieri (atteso a breve in Gazzetta Ufficiale dopo i pareri favorevoli delle commissioni parlamentari), che consentirebbe ai nuovi infermieri, formati con competenze avanzate, di “prescrivere trattamenti assistenziali” quali presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche in ambiti come l’infermieristica di famiglia e comunità, le cure neonatali e pediatriche e le cure intensive.

Il nodo della prescrizione

Secondo la mozione, così come formulata, la norma rischia di incidere sulla corretta delimitazione degli ambiti di competenza professionale. La Federazione ricorda infatti che diagnosi, prognosi e terapia costituiscono attività qualificanti ed esclusive della professione medica, come sancito dall’articolo 7 della Legge 23 settembre 2025, n. 132.

L’elemento ritenuto più critico è proprio la possibilità per l’infermiere di “prescrivere trattamenti assistenziali”, dal momento che la prescrizione – sottolineano i firmatari – può avvenire solo a seguito di una diagnosi, atto riservato in via esclusiva ai medici.

Non solo. La mozione evidenzia anche un possibile profilo di disparità: alcune prescrizioni sono oggi riservate a medici in possesso di specifica specializzazione e non consentite ai professionisti privi di tale titolo, limite che non risulterebbe previsto nel provvedimento in esame per le nuove competenze infermieristiche.

La richiesta: “Richiedere” e non “prescrivere”

Per questo la FNOMCeO chiede di riportare lo schema di decreto “all’interno del perimetro tracciato dalla Legge 132/25”, attivando inoltre il percorso di concertazione previsto dall’articolo 1, comma 566, della Legge 190/2014, che demanda ad accordi tra Governo e Regioni – previa concertazione con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali – la definizione di ruoli, competenze e responsabilità delle professioni sanitarie.

In concreto, la proposta è di sostituire la formulazione attuale prevedendo che l’infermiere formato con le nuove competenze possa “richiedere trattamenti assistenziali quali presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche, in esito alla diagnosi del medico e dopo la sua prima prescrizione”, nei tre ambiti individuati dal decreto.

Secondo i medici, tale modifica consentirebbe di assicurare il rispetto dei ruoli e delle competenze definiti per legge, garantendo al contempo appropriatezza e sicurezza delle prestazioni per i pazienti ed evitando possibili contenziosi.

L.F.

20 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...