Pd: “Grave astensione Italia su patto pandemico Oms, presenteremo interrogazione”
“La posizione dell’Italia che – apprendiamo a mezzo stampa – si asterrà dal voto sul patto pandemico degli stati membri dell’Oms è grave e isola il nostro Paese, ma ancor di più riprende le dichiarazioni a suo tempo rilasciate da Salvini sull’OMS. Ora è la volta della presidente Meloni. A questo punto il Governo ci dica da che parte sta: da quello della scienza e della cooperazione internazionale nel contrastare possibili future pandemie o del più bieco oscurantismo negazionista? La posizione ufficiale è quella più volte espressa dal Ministro Schillaci o quella che emerge più volte in occasioni come questa? Su alcuni punti non ci possono essere le ambiguità che d’altra parte caratterizzano da sempre l’azione di questo governo. Come pensano di affrontare possibili pandemie future se l’atteggiamento è questo? IlvCovid non ha insegnato nulla, come del resto si evince in modo chiarissimo dall’atteggiamento di parte della maggioranza in commissione e d’inchiesta. Presenteremo una interrogazione parlamentare per chiedere al governo come intende agire”. Lo dichiara il deputato del Pd Gian Antonio Girelli, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta Covid.
“La scelta dell’Italia di astenersi sul piano pandemico mondiale promosso dall’OMS è gravissima. Ancora una volta il governo Meloni decide di isolare il paese per seguire le sirene negazioniste e antiscientifiche. Nessuna lezione dal Covid, anzi una chiusura di fronte alle ragioni della scienza e alla necessità di coordinare a livello globale strategie, risorse e ricerche. Una figura pessima a livello mondiale solo per compiacere i no vax di casa nostra e la scelta scellerata di Trump che tra i primi atti dopo l’insediamento firmò l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Usare la salute per schieramenti di parte, per amicizia o per il voto di qualche oscurantista, è inconcepibile e non ascoltare la voce degli scienziati mette in pericolo il futuro stesso del pianeta”. Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“L’astensione dell’Italia in Assemblea Generale OMS sull’accordo raggiunto a Ginevra per il Patto pandemico sarebbe un fatto incomprensibile e gravissimo. Stiamo parlando di un accordo spartiacque che mira a promuovere una maggiore collaborazione e cooperazione tra paesi, organizzazioni internazionali come l’Oms, la società civile, il settore privato e altre parti interessate, al fine di prevenire in primo luogo le pandemie e di rispondere meglio in caso di una futura crisi pandemica. Davvero l’Italia vuole isolarsi dal resto della comunità internazionale dopo essere stata protagonista durante l’emergenza del Covid-19? L’accordo per il Patto pandemico nasce dalle durissime lezioni di quella fase, che trovo’ impreparati i singoli Paesi e anche le istituzioni sovranazionali. Solo la cooperazione internazionale può consentire di difendere le popolazioni da rischi per la salute che non conoscono confini. Nessuno può salvarsi da solo, nessuno può essere sano in un mondo malato, come ci ricordo’ con grande forza morale Papa Francesco”. Così in una nota Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd.
“L’astensione dell’Italia sul Piano pandemico dell’OMS è una scelta incomprensibile e antistorica, che mette in luce tutte le ambiguità del governo su un tema cruciale come la salute globale. I virus non sono sovranisti”. Lo afferma Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd. “Dopo l’esperienza del Covid-19, è impensabile affrontare una futura emergenza sanitaria con incertezza e mancanza di visione. L’Italia, che nel pieno della pandemia è stata protagonista nella cooperazione internazionale e nella difesa della scienza, oggi non può permettersi di pensare di affrontare una pandemia con ambiguità. L’adozione dell’Accordo pandemico da parte dell’OMS rappresenta un passaggio storico: il mondo si dota di uno strumento condiviso e operativo per garantire una risposta equa, tempestiva e coordinata alle prossime crisi sanitarie. L’Italia dovrebbe essere parte attiva di questo processo, non defilarsi. Rimane da capire la visione strategica della maggioranza sul rapporto con la scienza, la ricerca e la sanità”, aggiunge Lorenzin.
20 Maggio 2025
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