Pon Gov Cronicità. Enrichens (Agenas): “Vero vantaggio per il cittadino è il numero unico europeo per le cure non urgenti”

Pon Gov Cronicità. Enrichens (Agenas): “Vero vantaggio per il cittadino è il numero unico europeo per le cure non urgenti”

Pon Gov Cronicità. Enrichens (Agenas): “Vero vantaggio per il cittadino è il numero unico europeo per le cure non urgenti”
L’attività del Pon Gov Cronicità si è incentrata sull’emersione delle buone pratiche nelle Regioni italiane e sull’ICT. Dal lavoro svolto è emersa “una comunità di pratica di oltre un migliaio di persone” che è riuscita a mettere a sistema, grazie alle “piattaforme tecnologiche”, un interscambio di informazioni fondamentale

Essere riusciti ad attuare il vero approccio sociosanitario e a sviluppare quanto contenuto nel DM 77. È questo, in sintesi, il grande risultato raggiunto dal progetto Pon Gov Cronicità che giunge ora al termine dopo cinque anni di attività. Ne è fermamente convinto Francesco Enrichens, Project Manager del progetto Pon Gov Cronicità, con abbiamo parlato di traguardi raggiunti e prospettive future.

L’attività del Pon Gov Cronicità si è incentrata sull’emersione delle buone pratiche nelle varie Regioni e sull’ICT. Dal lavoro svolto è emersa “una comunità di pratica di oltre un migliaio di persone” che è riuscita a mettere a sistema, grazie alle “piattaforme tecnologiche”, un interscambio di informazioni fondamentale. “Ci siamo occupati principalmente di cinque tematiche fondamentali”, ha ricordato Enrichens, quali “telemedicina, presa in carico della cronicità e PDTA, assistenza domiciliare, fragilità intesa anche come salute mentale, psichiatria infantile, penitenziaria e Serd e dipendenze e, infine, il mondo dell’emergenza urgenza”. Trentuno le buone pratiche individuate di cui sei di eccellenza. E ancora la seconda e ultima versione del Manuale operativo, sono tra i risultati concreti raggiunti dal Pon Gov.

Cosa lascia in eredità il progetto è presto detto: “crescita culturale, approccio di interscambio, upgrade tecnologico a disposizione di Agenas, del Ministero, ma anche dei Comuni e dell’evoluzione del Pnrr”, ha detto il Project Manager. Non solo. Anche il lascito al cittadino è concreto: “un numero telefonico unico europeo, il 116 117, per le cure non urgenti, che non è un call center, ma un numero telefonico dietro al quale sta tutta l’articolazione delle centrali operative territoriali che gestiranno proprio i percorsi di salute sociosanitari”.

M.C.

19 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Farmaci e dispositivi. Italia in ritardo su digitalizzazione della tracciabilità. Gimbe: “Non adottati 4 dei 9 provvedimenti attuativi”
Farmaci e dispositivi. Italia in ritardo su digitalizzazione della tracciabilità. Gimbe: “Non adottati 4 dei 9 provvedimenti attuativi”

A oltre un anno dall'entrata in vigore in Italia del nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci, il percorso di digitalizzazione della catena di approvvigionamento sanitaria procede a rilento. È quanto...

Suicidio Medicalmente Assistito e Cure Palliative. Dalla Sicp un Position Paper
Suicidio Medicalmente Assistito e Cure Palliative. Dalla Sicp un Position Paper

Le Cure Palliative e il SMA sono due risposte diverse a due domande diverse, che meritano entrambe rispetto e richiedono risposte adeguate e diverse. È questo uno dei principali punti...

Super ospedali e mobilità: la riforma sbagliata del Ssn
Super ospedali e mobilità: la riforma sbagliata del Ssn

Avendo in mente le catalanate del tipo «è meglio avere una moglie ricca e bella che una moglie brutta e povera», diventa persino divertente approcciare la lettura del DDL S....

Quando la povertà fa ammalare. Il cortocircuito italiano: sempre più fragili rinunciano alle cure
Quando la povertà fa ammalare. Il cortocircuito italiano: sempre più fragili rinunciano alle cure

La povertà in Italia non è più soltanto una questione di reddito, lavoro o casa. Sempre più spesso diventa anche una questione di salute. Anzi, di accesso diseguale alla salute....