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Test antigenici rapidi nelle farmacie. Approvato il Protocollo nella Pa di Trento

Messe a disposizione risorse pari a 1,2 milioni di euro per il bimestre novembre/dicembre 2020. Si stima l’esecuzione giornaliera di 1.200 test rapidi da parte delle farmacie, con un compenso concordato di 18 euro per le farmacie rurali e di 15 euro per tutte le altre. Segnana: “L'obiettivo è quello di potenziare l'azione di risposta diagnostica nella stagione autunnale e invernale, con particolare attenzione per il comparto scolastico”.

04 NOV - Il confronto tra Federfarma Trento, Farmacie Comunali di Trento e Società multiservizi di Rovereto con l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana e i vertici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha portato, ieri, all’approvazione della deliberazione di Giunta provinciale che recepisce il Protocollo sperimentale per l'esecuzione di test rapidi antigenici nelle farmacie trentine e mette a disposizione risorse pari a 1,2 milioni di euro per il bimestre novembre/dicembre 2020.

Si stima una produzione complessiva giornaliera di 1.200 test rapidi da parte delle farmacie, con un compenso concordato di 18 euro per le farmacie rurali e di 15 euro per tutte le altre.

“L'obiettivo - spiega in una nota l'assessore Segnana - è quello di potenziare l'azione di risposta diagnostica nella stagione autunnale e invernale, con particolare attenzione per il comparto scolastico. La sperimentazione rientra in quanto previsto dal Piano di potenziamento e riorganizzazione delle rete assistenziale e territoriale della Provincia, approvato lo scorso mese di settembre, per la diagnosi, il monitoraggio e la sorveglianza della circolazione del virus”.

 
Dopo la prescrizione da parte del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta (con ricetta dematerializzata), l'esecuzione dell'esame viene prenotata dall'utente sul portale http://cup.apss.tn.it o tramite la App TreC_FSE.


In base al Protocollo, l'Azienda sanitaria dovrà provvedere alla formazione riguardante la manovra di esecuzione del tampone e alla fornitura dei kit di processazione rapida del test antigenico.

 
Ciascuna farmacia avrà invece il compito di garantire che i tamponi vengano eseguiti in luogo aperto adiacente alla farmacia ovvero all'interno della farmacia, ma con orari e spazi dedicati che consentano la separazione dal resto dell’utenza e le procedure di sanificazione ed aerazione. Tutto il processo dovrà svolgersi nel rispetto delle linee guida tecnico-sanitarie impartite dalla Giunta provinciale. Apss curerà la vigilanza e il controllo di tutte le fasi procedimentali.

04 novembre 2020
© Riproduzione riservata


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