Abruzzo. Avviato il Comitato per il percorso nascita regionale

Abruzzo. Avviato il Comitato per il percorso nascita regionale

Abruzzo. Avviato il Comitato per il percorso nascita regionale
Il commissario Gianni Chiodi, nel corso di un convegno sulla rete dei percorsi nascita ha spiegato che, oltre al comitato regionale, saranno istituiti organismi per ciascuna azienda con il compito di "monitorare e coordinare l'attuazione delle linee di indirizzo". 

L'Abruzzo, nel 2010, ha fatto registrare il 45% dei parti cesarei ingiustificati, contro il 43% a livello nazionale. E’ proprio sulla base di questi numeri che l’amministrazione regionale sta mettendo in campo una serie di interventi con l’obiettivo di “migliorare la qualità delle prestazioni e, prioritariamente – ha spiegato il commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, intervenuto al convegno sulla rete dei percorsi nascita a Villa Rosa di Martinsicuro – la sicurezza delle operazioni di parto, anzitutto riducendo il rischio per mamma e bambino".

In questo senso la Regione ha già avviato un lavoro capillare, tramite l'istituzione del comitato per il percorso nascita regionale e dei comitati per ciascuna azienda: si tratta di organismi con il compito di monitorare e coordinare l'attuazione delle linee di indirizzo. "Questi organismi – ha aggiunto Chiodi – diventeranno il riferimento delle politiche materno-infantili. A breve daremo vita anche alla Carta dei servizi per il percorso nascita".

Nell'ambito delle politiche sanitarie, volte al miglioramento e all'innovazione dell'offerta sanitaria territoriale, si colloca poi il presidio di Sant'Omero che ha legato al dipartimento di Ginecologia ed ostetricia una nuova organizzazione e valorizzazione, ancora in via di sviluppo. "Valgono ad esempio i risultati conseguiti dall'Ospedale di Sant'Omero, dove l'applicazione sistematica del parto indolore – ha aggiunto Chiodi – ha permesso di portare il numero dei nati da 447, nel 2010, a 668 nel 2012, un 35 per cento in più. Conseguentemente, nel presidio, nel 2012, c'è stata la necessità di assumere più personale, tanto che in pianta organica ci sono 24 infermieri e 10 medici in più rispetto al 2010".
 

08 Aprile 2013

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