Abruzzo. Piano di rientro. Chiodi: “Sbloccati 118 mln di premialità”

Abruzzo. Piano di rientro. Chiodi: “Sbloccati 118 mln di premialità”

Abruzzo. Piano di rientro. Chiodi: “Sbloccati 118 mln di premialità”
L'Abruzzo ha sbloccato 242 milioni di euro per effettuare i primi pagamenti verso i fornitori delle Asl, cui si aggiungeranno ulteriori 118 derivanti dalla premialità. Lo ha annunciato il commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i risultati del Tavolo di monitoraggio che si è svolto ieri a Roma.

"Prima ancora che il decreto nazionale diventi operativo – ha spiegato il governatore – la Regione Abruzzo, ritenendo quella dei pagamenti dei debiti verso le imprese una necessità indefettibile, vista la crisi, ha compiuto uno sforzo gigantesco per cogliere questo importante obiettivo, che consentirà una iniezione di liquidità nel sistema di tutto rispetto". E non è tutto. Infatti Chiodi annuncia che alla somma dei 242 ml, già trasferita alla Sanità dal 28 marzo, si aggiungeranno, dopo la conclusione dell'iter governativo, ulteriori 118 milioni di euro derivanti dalla premialità che la "Regione Abruzzo si è saputa guadagnare, raggiungendo risultati positivi nella gestione dei bilanci e della sanità". "In questo modo – ha concluso il Commissario – la Regione, con questa considerevole dotazione finanziaria, migliorerà anche i tempi medi di attesa dei pagamenti che oggi ci attestano al nono posto della classifica nazionale".
 
I risultati del Tavolo di monitoraggio. L'Abruzzo permane in equilibrio finanziario anche nel 3 anno consecutivo, con 5 ml di avanzo. Lo certifica il Tavolo di monitoraggio che prende anche atto di un avanzo complessivo di bilancio della Regione pari a 47 milioni di euro, compresa la fiscalità regionale. L'equilibrio economico dei 5 milioni in Sanità viene raggiunto senza tasse aggiuntive e senza tagli alla spesa. Balzo della Regione sugli indicatori riferibili ai livelli essenziali di assistenza (Lea): si passa da una valutazione "critica" del 2009, con punteggio 122, a una valutazione "adempiente con impegno" del 2011, con 145 di punteggio. Chiodi ha reso noti i risultati "certificati" ieri dal Tavolo di monitoraggio che si è svolto a Roma, dopo un esame durato oltre 4 ore, ha puntualizzato che l'equilibrio economico "è stato raggiunto senza tagli alla spesa, come qualche voce fantasiosa afferma, ma con una ricomposizione delle voci. Infatti – ha precisato – i costi interni che comprendono il personale, i prodotti farmaceutici e beni e servizi sono aumentati del 4. 35 per cento rispetto al 2008. Evidentemente nella spesa si è guardato alla prospettiva dei Lea". Infatti, l'Abruzzo è stata poi sottoposta anche all'esame dei Livelli essenziali di assistenza dal solo Ministero della Salute, ottenendo un deciso miglioramento delle proprie offerte sanitarie rispetto al 2009. Si passa infatti da una valutazione "critica" ad una di "adempiente con impegno". "Il nostro obiettivo – ha pronosticato il Commissario – è posizionarci, entro il prossimo anno, tra le fantastiche nove regioni che garantiscono i Lea". Chiodi ha poi precisato che "una cosa sono i dati e le misurazioni standardizzate dal Ministero altra cosa è la qualità percepita dai cittadini. Accanto alle prestazioni soddisfacenti c'è anche il disgusto delle liste di attesa", e annuncia blitz a sorpresa negli ospedali. "Sono convinto – ha detto – che speso si tratta di una manchevole organizzazione. So di macchinari che non funzionano neppure". Nel lungo elenco dei dati forniti ci sono anche quelli riferibili al costi per i privati che nel 2012 si riducono del 3,2 per cento rispetto al 2008, così come ridotta è la farmaceutica convenzionata del 16 per cento. Rispetto alla farmaceutica territoriale il giudizio del Ministero è stato positivo: l'Abruzzo è il linea con l'andamento nazionale e dai dati presentati sta rispettando il tetto fissato dal decreto della spending review. L'equilibrio economico dei conti ha dato ulteriori frutti, come lo sblocco del turn over e l'assunzione di 1.519 operatori del settore nelle Asl. 

09 Aprile 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...