Ad Aosta il primo hotel per positivi al Covid accoglie otto persone

Ad Aosta il primo hotel per positivi al Covid accoglie otto persone

Ad Aosta il primo hotel per positivi al Covid accoglie otto persone
L’hotel Mignon ha messo a disposizione cinque stanze (una tripla, una doppia con letti separati e tre singole, tutte al quarto piano) che potranno ospitare persone positive al Covid con sintomi lievi o assenti e in condizioni cliniche che non prevedano il ricovero ospedaliero e una stanza per ospitare il responsabile della comitiva. Questa mattina trasferiti sei turisti spagnoli.

È stata individuata una prima struttura alberghiera per il ricovero di persone positive al Covid-19: è l’hotel Mignon di viale Gran San Bernardo, ad Aosta, a pochi metri dall’ospedale Umberto Parini, che ha dato la disponibilità. Questa mattina, sei turisti spagnoli– quattro ragazze minorenni, due uomini tra i 20 e i 30 anni-, risultati positivi al Covid durante un soggiorno a Cervinia, sono stati trasferiti al Mignon dall’albergo dove finora hanno trascorso il loro isolamento. Ai sei, si aggiungeranno nel pomeriggio due “contatti stretti” risultati negativi al tampone molecolare.

L’hotel Mignon ha messo a disposizione cinque stanze (una tripla, una doppia con letti separati e tre singole, tutte al quarto piano) che potranno ospitare persone positive al Covid con sintomi lievi o assenti e in condizioni cliniche che non prevedano il ricovero ospedaliero e una stanza per ospitare il responsabile della comitiva.

Oltre alle persone già ospitate da oggi, potranno essere inviati alla struttura, in via prioritaria, turisti che risultino positivi al tampone, in attesa della negatività e della possibilità di rientro presso le residenze di origine.

“L’accordo è stato raggiunto grazie alla disponibilità del gestore dell’hotel- spiega il direttore generale pro tempore dell’Usl, Marco Ottonello– a cui è seguita, in questi giorni, una fattiva collaborazione con l’Adava”, l’associazione degli albergatori. Una seconda struttura sarà valutata per capire se risponda a “esigenze e necessità specifiche”.

“Tra le situazioni che hanno richiesto attenzione c’è la sorveglianza, non solo di carattere sanitario, delle persone ospitate (che sono minorenni) e l’assoluto isolamento rispetto ad altre persone ospiti dell’albergo- dice la direttrice dei distretti socio-sanitari 1 e 2, Francesca Faelli– ma anche il trasferimento con i mezzi del 118, le procedure di sanificazione dei locali e delle stanze, comprese le pulizie (perché le cameriere non devono in alcun modo entrare in contatto con i soggetti positivi), lo smaltimento dei rifiuti, l’impiego di stoviglie e biancheria smaltibili con procedura speciale, la sanificazione del bagaglio al momento del check-out, che deve essere effettuato in condizioni particolari, ed altri adempimenti dettati dalle procedure, dai regolamenti e da esigenze puntuali per garantire la massima sicurezza per gli ospiti e per il personale dell’albergo”.

21 Luglio 2021

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