Aids. In Abruzzo 124 nuovi casi emersi grazie a uno screening su 14mila persone

Aids. In Abruzzo 124 nuovi casi emersi grazie a uno screening su 14mila persone

Aids. In Abruzzo 124 nuovi casi emersi grazie a uno screening su 14mila persone
Per la Asl 1 Abruzzo, “senza fare allarmismo, è la spia che il virus è ancora diffuso”. Registrati anche 520 casi di sifilide, 464 di epatite B e 280 di epatite C. In pratica il 10% del campione aveva una delle 4 malattie. Il monitoraggio sulle 14.000 persone (di cui il 20% straniere) è stato condotto tra il 2015 e il 2018 e ha coinvolto soggetti con un’età media di 40 anni ma con una ‘forbice’ compresa tra 18 e 70 anni.

Emersi in Abruzzo 124 nuovi casi di Aids dai 14.000 test effettuati in regione negli ultimi 4 anni (2015-2018), in seguito a uno screening sulle malattie infettive. Un dato che, per la Asl 1 Abruzzo, “senza fare allarmismo, è la spia che il virus è ancora diffuso, soprattutto tra i giovani, e che richiede un alto livello di attenzione e periodici controlli della popolazione attraverso test anonimi e gratuiti”.

I dati sono stati presentati in occasione di un convegno svolto ieri a L’Aquila dal titolo. “‘Attualità e nuove strategie in Hiv”, a cui hanno partecipato i massimi specialisti abruzzesi delle malattie infettive e Gabriella D’Ettorre del policlinico Umberto I Università di Roma.

“Con le nuove cure – dichiara in una nota Alessandro Grimaldi, direttore di malattie infettive dell’ospedale di L’Aquila e promotore dei lavori, – oggi l’Hiv viene trattato come una malattia cronica ma, per contrastarla al meglio, è necessario che venga individuata nella fase iniziale. In virtù delle campagne di sensibilizzazione si è ridotto di molto il numero di coloro che scoprono tardivamente di essere affetti dalla patologia ma la guardia deve restare alta”.

Il test Hiv può essere prenotato tramite il portale regionale www.failtestanchetu.it. Alla data fissata si va in uno degli ospedali d’Abruzzo (all’Aquila il mercoledì) e ci si sottopone all’accertamento. Il test si può effettuare nei reparti di malattie infettive degli ospedali di L’Aquila, Avezzano, Pescara, Chieti, Teramo e Vasto.

Negli ultimi anni, a seguito dei costanti appelli a fare il test Hiv, l’ospedale di L’Aquila è riuscito ad attrarre nell’orbita della prevenzione un’ampia quota di giovani, soprattutto tra 20 e i 35 anni. Si tratta nella maggior parte dei casi di studenti universitari a cui si aggiungono giovani già inseriti nel mondo del lavoro. Dai 14.000 test, compiuti in Abruzzo sulla scia del lavoro di sensibilizzazione, portato avanti dal gruppo regionale di specialisti dei vari ospedali, sono emersi dati significativi di altre malattie importanti, bisognose di altrettanta vigilanza.

“Dallo screening regionale – aggiunge Grimaldi – è scaturito che, al 31 dicembre dello scorso anno, 464 persone erano affette da epatite B, 520 da sifilide e 280 da epatite C. Sul campione di 14.000 persone risulta quindi che quasi il 10% (equivalente a 1388) aveva una delle quattro malattie su cui verteva l’indagine medica. E’ un altro riscontro che va tenuto presente e che deve indurre la popolazione ad evitare cali di tensione nei controlli”.

Il monitoraggio sulle 14.000 persone (di cui il 20% straniere) ha coinvolto soggetti con un’età media di 40 anni ma con una ‘forbice’ compresa tra 18 e 70 anni. Durante il convegno di oggi è stata fatta un’analisi complessiva su nuove terapie, prevenzione, qualità della vita del paziente, aspetti clinici e farmacologici.

21 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...