Aiop Lombardia: “Grazie a integrazione pubblico-privato accreditato sanità lombarda è eccellenza del Made in Italy”

Aiop Lombardia: “Grazie a integrazione pubblico-privato accreditato sanità lombarda è eccellenza del Made in Italy”

Aiop Lombardia: “Grazie a integrazione pubblico-privato accreditato sanità lombarda è eccellenza del Made in Italy”
Aiop Lombardia, rappresenta 106 strutture della sanità privata accreditata operanti sul territorio, parte integrante del Sistema sanitario regionale e nazionale, contribuendo a rendere la Regione un punto di riferimento anche internazionale “come certificano i numeri e i riconoscimenti e le classifiche mondiali. La conferma di questa eccellenza arriva – per citare un esempio – dalla mobilità sanitaria: molti cittadini di altre regioni scelgono la Lombardia per farsi curare".

La sanità privata accreditata è oggi “fondamentale, direi addirittura indispensabile”. Parola di Michele Nicchio, presidente di Aiop Lombardia, che ha aperto i lavori dell’assemblea regionale dell’Associazione, presso il Centro Congressi dell’IRCCS Humanitas di Rozzano, una delle sedi simbolo dell’eccellenza italiana.

“In Lombardia, rappresentiamo circa il 35% dei posti letto totali. Per quanto riguarda quelli per acuti rappresentiamo circa il 28%, mentre nella riabilitazione il rapporto si inverte: il privato accreditato copre oltre il 70% dei posti letto. Gestiamo circa il 36% di ricoveri. Ancora più rilevante è la nostra presenza nell’attività ambulatoriale: il privato accreditato copre il 50% del totale erogato in Lombardia. Si tratta, a tutti gli effetti, di un ruolo paritetico a quello del pubblico. Ricordiamo sempre che le prestazioni offerte dal privato accreditato, per il cittadino, sono gratuite o prevedono lo stesso ticket del pubblico. Anche nel sociosanitario il nostro ruolo è determinante: oltre il 90% dei posti letto è in strutture private accreditate”.

Aiop Lombardia, rappresenta 106 strutture della sanità privata accreditata operanti sul territorio, parte integrante del Sistema sanitario regionale e nazionale, contribuendo a rendere la Regione un punto di riferimento anche internazionale “come certificano i numeri e i riconoscimenti e le classifiche mondiali – ricorda Nicchio –. La conferma di questa eccellenza arriva – per citare un esempio – dalla mobilità sanitaria: molti cittadini di altre regioni scelgono la Lombardia per farsi curare. È la prova più concreta e tangibile della fiducia nella qualità del nostro sistema. Spesso si associa il Made in Italy a moda, automotive, enogastronomia. Ma anche la sanità, e la sanità lombarda in particolare, è una punta di diamante italiana, riconosciuta fuori dai confini nazionali. In questo contesto – prosegue Nicchio – il ruolo del privato accreditato è centrale. Basti pensare che 14 IRCCS su 19 in Lombardia sono privati accreditati: è un dato che parla da sé. Rappresenta la maggior riprova dell’eccellenza lombarda”.

All’iniziativa sono intervenuti tra gli altri, Mario Melazzini (direttore generale del Welfare di Regione Lombardia), Emanuele Monti (membro del CdA di Aifa e Presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia – Regione Lombardia) e il prof. Gabriele Pelissero (presidente nazionale AIOP).

Tra i temi al centro dell’assemblea, l’innalzamento dell’età media, la carenza di personale, il rinnovo delle tariffe e il vincolo di spesa. “L’aumento dell’età media – spiega il presidente di Aiop Lombardia – è un segnale positivo di un sistema Paese che funziona, ma comporta più patologie croniche, quindi maggiori costi. A ciò si somma la carenza di personale: la forza lavoro è in calo, proprio mentre cresce la domanda di cure. Questo incrocio rende difficile garantire la sostenibilità del sistema”.

Sul nodo del nuovo tariffario nazionale, il presidente Nicchio ricorda che “Il settore privato ha subito un blocco delle prestazioni dal 2012: non si è potuto aumentare né l’erogato né le tariffe. Ora, a fine 2024, è stato introdotto un nuovo tariffario con molte tariffe al ribasso. È assurdo che nel 2025 si paghino prestazioni meno di quanto si facesse nel 2010, nonostante l’aumento generale dei costi. Credo che la sanità rappresenti l’unico caso in cui, a dieci anni di distanza, invece che aumentare, le tariffe per le prestazioni diminuiscono”.

“E’ necessario, infine, il superamento del vincolo di spesa all’acquisto di prestazioni dal privato accreditato fissato dal DL 95/2012: è una misura ormai anacronistica e in controtendenza con le reali esigenze. Il privato accreditato c’è e dà il suo contributo in maniera qualitativamente ed economicamente efficiente. Non vedo perché, dunque, ci sia la necessità di continuare a limitarne le potenzialità e le possibilità”, conclude.

04 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...