Al Cardarelli il Centro Sclerosi Multipla si fa “virtuale”

Al Cardarelli il Centro Sclerosi Multipla si fa “virtuale”

Al Cardarelli il Centro Sclerosi Multipla si fa “virtuale”
Il Centro di Sclerosi Multipla del Cardarelli, a Napoli, declinato in modalità “virtuale” per rispondere all’emergenza Covid. Un’esperienza unica in Campania, nata per intuizione del referente del Centro di Sclerosi Multipla assieme al direttore dell’Unità Stroke e alla disponibilità del personale. Il Dg: “Risposta eccellenza per garantire pazienti fragili”. Circa mille pazienti seguiti e 800 consulenze

Circa 1.000 pazienti seguiti, 800 consulenze effettuate sia con sistemi di Telemedicina, sia tramite messaggeria istantanea e mail. E ancora, 3 diversi servizi Skype per consulti neurologici, psicologici e infermieristici e 250 questionari sanitari per la Ricerca proattiva e precoce di possibili contagi.

Sono alcuni dei numeri che testimoniano l’attività Centro di Sclerosi Multipla del Cardarelli, a Napoli, declinato in modalità “virtuale” per rispondere all’emergenza Covid.

Un’esperienza, unica in Campania, nata, si sottolinea, per intuizione del referente del Centro di Sclerosi Multipla, Giorgia Teresa Maniscalco assieme al direttore dell’Unità Stroke e Neurologia Valentino Manzo, e alla disponibilità del personale.

“Utilizzare tutti i canali informatici a nostra disposizione – spiega Maniscalco – era il solo modo di ridurre le distanze con i pazienti, creando al contempo una barriera invalicabile per il Virus”. Il Centro Virtuale e' nato lo scorso 11 marzo, il giorno nel quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di pandemia.

“Abbiamo proceduto per step – aggiunge Maniscalco – siamo partiti con mail informative e molto rapidamente abbiamo affiancato la pagina Facebook dedicata”. Subito dopo sono stati attivati un servizio WhatsApp e uno su Skype. Tra le caratteristiche dell’ambulatorio virtuale anche l’analisi delle abilità informatiche dei pazienti.

“Il nostro Centro di sclerosi multipla è un punto di riferimento a livello regionale – dice il dg del Cardarelli, Giuseppe Longo – e quest’esperienza sottolinea la nostra vocazione a un’assistenza che non si ferma mai, che si plasma sulle esigenze dei pazienti in considerazione del contesto. E' una risposta di eccellenza per garantire la sicurezza dei pazienti più fragili”.

Il Progetto si candida a modello per l’intera regione Campania in vista della Fase 2 ed è stato anche il supporto e il Coordinamento della Direzione sanitaria guidata da Giuseppe Russo. “Riuscire a garantire le visite in condizioni di assoluta sicurezza è tra i nostri obiettivi primari – spiega il direttore sanitario -, i pazienti colpiti da Sclerosi Multipla sono soggetti a rischio a causa delle terapie, ma sono anche pazienti che hanno esigenza di un monitoraggio continuo”.

Il centro per la sclerosi multipla del Cardarelli è parte dell’Unità “Stroke” e Neurologia diretta da Valentino Manzo che spiega: “Dalla prossima settimana saremo pronti a far partire tutti gli ambulatori di neurologia in modalità virtuale”.

30 Aprile 2020

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