Ambulatori privati. Tar boccia nuovo ricorso contro il decreto Scura

Ambulatori privati. Tar boccia nuovo ricorso contro il decreto Scura

Ambulatori privati. Tar boccia nuovo ricorso contro il decreto Scura
Lo scorso 23 aprile il Tribunale amministrativo aveva respinto un primo ricorso presentato dagli ambulatori e laboratori di analisi privati riuniti sotto le sigle Anisap e Federlab. Nei giorni scorsi la stessa sorte è toccata a un gruppo di laboratori privati di analisi cliniche. LA SENTENZA

La seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha bocciato per la seconda volta in meno di un mese i ricorsi da parte delle strutture sanitarie private contro il decreto del commissario ad Acta Massimo Scura che ha stabilità i tetti di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da privati da parte della Regione. 

Dopo aver respinto un primo ricorso presentato dagli ambulatori e laboratori di analisi privati riuniti sotto le sigle Anisap e Federlab lo scorso 23 aprile, nei giorni scorsi la stessa sorte è toccata a un gruppo di laboratori privati di analisi cliniche. 

Ricorso infondato, sentenzia il Tar che ricorda come sull’argomento sia disponibile ormai una corposa giurisprudenza dettata dalle numerose sentenze già emesse.

“In particolare, con le predette sentenze è stato sottolineato che la riduzione del budget disposta con il DCA n. 128/2017 risponde ad esigenze assolutamente eccezionali e peculiari, costituendo essa conseguenza immediata e diretta dei vincoli di bilancio previsti dal Piano di Rientro dai disavanzi del SSR Calabrese che hanno imposto la riduzione della spesa da destinare all'acquisto delle prestazioni sanitarie di assistenza specialistica ambulatoriale erogate dalle strutture accreditate, impregiudicata la sostenibilità complessiva del sistema assistenziale, a fronte del proporzionale incremento delle potenzialità erogative delle strutture pubbliche in termini di efficientamento delle risorse e senza incremento di spesa”, si legge. 

E ancora, scrivono i giudici amministrativi: “Trattasi di criteri gestionali di impegno delle (limitate) risorse disponibili che devono essere correttamente riferiti a scelte ampiamente discrezionali dell'amministrazione e che pertanto non possono essere oggetto di sindacato in sede giurisdizionale se non sotto il profilo della manifesta irragionevolezza, che nella specie non è riscontrabile.
Invero la decisione di salvaguardare la capacità erogativa complessiva del sistema sanitario regionale, conseguendo il contenimento dei costi imposto dal Piano di rientro mediante una decurtazione della spesa da destinare all'acquisto di privati ed un utilizzo più efficiente (senza incremento dei relativi costi) delle strutture pubbliche, appare logicamente congruente rispetto alle relative premesse ed alla causa attributiva del potere”.

22 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...