Amianto. Presentato il progetto di ricerca sulle nuove terapie

Amianto. Presentato il progetto di ricerca sulle nuove terapie

Amianto. Presentato il progetto di ricerca sulle nuove terapie
Stretta collaborazione tra Aso AL, Asl AL e Rete Oncologica per fare dell’Ufim un centro di riferimento nazionale. L’obiettivo è “identificare nuovi farmaci e combinazioni di farmaci realizzati attraverso lo sviluppo di modelli sperimentali preclinici con il fine ultimo di effettuare una sperimentazione clinica su soggetti caratterizzati dal punto di vista genetico”.

Si è svolta a Casale Monferrato la riunione del Comitato Strategico Amianto, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, nel corso della quale il Direttore Generale dell’Aso di Alessandria, Giovanna Baraldi, ha presentato il progetto “Sviluppo preclinico e clinico di nuove terapie per il mesotelioma guidate da valutazioni molecolari”, che ha come finalità quelle di consolidare e incrementare l’attività di ricerca e stringere alleanze con altri enti di ricerca.

“Il progetto, che vede come capofila l’Aso di Alessandria, è frutto di una attività di ricerca sul mesotelioma consolidata da anni, che conta anche sull’efficace collaborazione con l’Asl di Alessandria, diretta da Gilberto Gentili, come dimostrato dal prezioso lavoro svolto dall’Ufim, l’Unità funzionale interaziendale tra l’azienda ospedaliera di Alessandria e l’Asl di Alessandria per la diagnosi e terapia del mesotelioma, responsabile di una tragedia collettiva di enormi dimensioni”, spiega una nota.

I presupposti scientifici del progetto, che si articola in sei obiettivi di ricerca, sono “la scarsa conoscenza sui fattori genetici che possono modificare il rischio di malattia conseguente all’esposizione ad amianto e la scarsa efficacia degli approcci terapeutici oggi disponibili (sopravvivenza dalla diagnosi poco superiore ai 12 mesi)”.

L’obiettivo generale, illustrato oggi da Federica Grosso, responsabile dell’Unità Funzionale Interaziendale Mesotelioma (Ufim), è quello di “riuscire ad identificare nuovi farmaci e combinazioni di farmaci realizzati attraverso lo sviluppo di modelli sperimentali preclinici con il fine ultimo di effettuare una sperimentazione clinica su soggetti caratterizzati dal punto di vista genetico, che renda massima la probabilità di successo poiché guidata da una caratterizzazione biologica e farmacologia”.

L’assessore regionale alla Sanità ha sottolineato l’importanza di questo progetto di potenziamento dell’Ufim che, attraverso la sinergia tra le due aziende ed il lavoro all’interno della Rete Oncologica regionale, dovrà diventare un centro di riferimento a livello nazionale nella ricerca sul mesotelioma.

13 Ottobre 2016

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