Andreula (Ipasvi Bari) contro Emiliano: “Progetto Care Puglia 3.0 varato senza confronto con le rappresentanze professionali. Troppo potere al Mmg”

Andreula (Ipasvi Bari) contro Emiliano: “Progetto Care Puglia 3.0 varato senza confronto con le rappresentanze professionali. Troppo potere al Mmg”

Andreula (Ipasvi Bari) contro Emiliano: “Progetto Care Puglia 3.0 varato senza confronto con le rappresentanze professionali. Troppo potere al Mmg”
Infermieri contro il Governatore Emiliano, che in occasione del recente Forum Mediterraneo della Sanità aveva presentato il progetto “Care Puglia 3.0”. Per Saverio Andreula, Presidente del Collegio Ipasvi di Bari “il modello differisce dai precedenti là dove il “Core” organizzativo per la presa in carico globale della persona non è il servizio infermieristico e ostetrico distrettuale, ma il Mmg”

Non soddisfa gli infermieri il progetto “Care Puglia 3.0", volto all'implementazione e all'avvio di un modello sperimentale di “care management”  riguardante la presa in carico del paziente cronico e dei suoi problemi di salute, nell’ambito delle cure primarie implementato dall’AReSS (Agenzia Sanitaria Regionale Pugliese)  presentato il 13 settembre scorso dal Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano (nel suo doppio ruolo di Assessore alla Sanità), nell'ambito del recente Forum Mediterraneo della Sanità alla Fiera del Levante di Bari. 

Per Saverio Andreula, presidente del Collegio Ipasvi di Bari, intervistato da Quotidiano Sanità, “i motivi del dissenso sono essenzialmente due:  il modello,  che si occupa di definire ambiti e struttura di competenza e di esercizio professionale in cui gli Infermieri  sono una delle risorse professionali  più rilevanti, è stato definito in discontinuità con la consuetudine dell’agenzia, ovvero senza nessuna forma di confronto con le rappresentanze professionali”.


 


Inoltre “nel merito, il modello “care puglia 3.0.”, cosi come presentato, nei suoi aspetti salienti è stato definito in continuità con precedenti sperimentazioni e precisamente con il modello “Leonardo” e “Nardino”, ma differisce con gli stessi in particolare nella parte in cui il “Core” organizzativo del sistema per la presa in carico globale della persona non è più il servizio infermieristico e ostetrico distrettuale, in staff alla Direzione del Distretto Sanitario cosi come costituito dalla G. R. Pugliese ma il Medico di Medicina Generale che dispone di Infermieri di studio con cui ha rapporto di lavoro”.

Andreula era già intervenuto proprio in occasione dle dibattito al Forum e nel suo intervento, aveva delineato l’identikit dell’Infermiere care/case management ritenendolo la risorsa/professionalità che sta maggiormente cambiando nei nuovi assetti organizzativi del mondo sanitario, in un'ottica “patient centered”. Per Andreula l'infermiere è un professionista, con ruoli diversificati, inserito in un’organizzazione delle cure non più verticale, ma orizzontale, in grado di raccogliere tutte le migliori soluzioni possibili per soddisfare i bisogni degli assistiti.

Il Presidente del Collegio Ipasvi di Bari, aveva poi ribadito e rafforzato l’identità professionale dell’Infermiere, impegnato in prima linea con altre professioni sanitarie, in molte regioni d’Italia che hanno attivato un sistema di “Care management infermieristico”. 

Il territorio, aveva detto sempre al Forum Andreula, per i sistemi sanitari evoluti deve diventare il luogo primario di intervento per attuare modalità innovative di integrazione assistenziale finalizzate a rispondere ai bisogni dei pazienti complessi. Il domicilio, il distretto e le forme organizzative evolute della medicina convenzionata rappresentano, pertanto, gli ambiti privilegiati dove realizzare la presa in carico integrata del paziente e della sua famiglia.

Lorenzo Proia

Lorenzo Proia

24 Settembre 2017

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