Anteprima. Mobilità sanitaria per il 2012. La tabella, Regione per Regione

Anteprima. Mobilità sanitaria per il 2012. La tabella, Regione per Regione

Anteprima. Mobilità sanitaria per il 2012. La tabella, Regione per Regione
La Lombardia ha crediti ancora più alti dello scorso anno, mentre il Lazio ha raddoppiato il suo debito. In leggero calo le somme dovute da Campania e Sicilia. A confronto la mobilità per il 2011 e quella per il 2012 utile ai fini del riparto del fondo sanitario.

Definiti tra le Regioni i conti della mobilità sanitaria 2011, che pesano ovviamente sul finanziamento 2012. La tabella che pubblichiamo, infatti, è stata approvata lo scorso 29 febbraio, ovvero nella stessa seduta in cui la Conferenza dei presidenti regionali ha approvato il riparto delle risorse 2012.Dati lievementi diversi da quelli anticipati ieri dall'Ansa, ma che non modificano il quadro complessivo.

 A fare la parte del leone, come sempre, Lombardia ed Emilia Romagna, che vantano crediti rispettivamente per 454 e 349 milioni di euro. I conti più salati, e anche questa non è una novità, li pagano invece Campania, Calabria e Sicilia, che hanno, nell’ordine, 300, 247 e 205 milioni di debiti.

Interessante il confronto con lo scorso anno, che mette in evidenza una generale tendenza a ridurre la mobilità interregionale, o almeno a tentare di tenere in equilibrio mobilità attiva e passiva. Questo vuol dire, in sostanza, che le regioni creditrici hanno oggi crediti più esigui, mentre le Regioni debitrici hanno contenuto il proprio debito. Per fare due esempi “pesanti”, il debito campano si è ridotto di circa il 10% (era di 331 mln lo scorso anno mentre oggi è di circa 300) mentre quello della Regione Siciliana è calato molto meno, ma si è comunque assottigliato (da 208 a 205).
 
In controtendenza alcune Regioni, guidate dal Lazio che ha visto crescere il proprio debito con le altre regioni da 52 a 111 milioni di euro. In crescita, sia pure in misura minore, anche il debito delle Marche (da 19 a 30 mln), della Calabria (da 233 a 247 mln) e della Sardegna (da 50 a 57 mln).

15 Marzo 2012

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