Ao S. Croce e Carle, cambia l’organizzazione del Day Hospital Oncologico

Ao S. Croce e Carle, cambia l’organizzazione del Day Hospital Oncologico

Ao S. Croce e Carle, cambia l’organizzazione del Day Hospital Oncologico
Rivisto il percorso del paziente, minori tempi di attesa, maggiore comfort. Alla base, spiega l’Ao, c’è un’analisi approfondita e condivisa di alcune criticità registrate. “La decisione assunta prevede due accessi ma una minore permanenza in day hospital”, spiega il direttore sanitario Monica Rebora. Per l’Azienda “la nuova organizzazione consentirà di valorizzare il tempo di cura e l’utilizzo efficiente delle risorse”.

Meno attese tra il prelievo e la somministrazione della terapia, quindi più comfort per il paziente e i suoi familiari, maggiore qualità del servizio e sicurezza nel day hospital oncologico del Carle.  E’ l’obiettivo, discusso e condiviso con medici e infermieri, che ha portato alla decisione, assunta dalla Direzione Generale dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, di riorganizzare il percorso del paziente oncologico presso il day hospital. “Alla base – spiega l’Ao in una nota – c’è un’analisi approfondita e condivisa di alcune criticità registrate”.

“La decisione assunta, che prevede due accessi ma una minore permanenza in day hospital – spiega il direttore sanitario di azienda Monica Rebora – segue a un’attenta valutazione dei dati disponibili, in riferimento anche alla letteratura più recente, attraverso un’analisi condotta, con metodo rigoroso, in stretta collaborazione con la funzione aziendale Qualità”.

La nuova organizzazione, secondo l’Ao, “consentirà di valorizzare il tempo di cura e l’utilizzo efficiente delle risorse”.
 
“Implementeremo le risorse con due infermieri dedicati all’attività di prelievo, formati presso il Day Hospital Oncologico per affinare le proprie competenze in relazione alle esigenze del paziente”, spiega Simonetta Polanski, dirigente della Direzione delle Professioni Sanitarie.” Un medico del day hospital – prosegue – sarà anche riferimento del centro prelievi del S. Croce. E’ prevista la riduzione del tempo medio di attesa e di permanenza, con una migliore gestione per i familiari, oltre che per il paziente. Con la riorganizzazione dei volumi a carico degli operatori, diminuirà anche la probabilità di errore, con un aumento della sicurezza per il paziente e gli operatori”.

I prelievi saranno effettuati al S. Croce, dal lunedi al venerdi, dalle 8 alle 11, ma con una flessibilità fino a mezzogiorno. La nuova modalità di accesso richiederà una previa definizione del profilo del candidato e comunque, assicura l’Azienda, “sarà sempre tenuta in considerazione la volontà del paziente e raccolte le osservazioni per un miglioramento continuo del nuovo percorso”.

L’Oncologia dell’azienda ospedaliera conta complessivamente circa 10 mila pazienti attivi, provenienti nel 96% dei casi dalla provincia di Cuneo, nel 63% dal Distretto Sud-Ovest (di questi ultimi il 34% risiede nella città di Cuneo).

“Negli anni Ottanta – ricorda il direttore della Struttura, Marco Merlano – la vita media di un malato di tumore era di circa un anno. Oggi prendiamo in carico un migliaio di nuovi casi ogni anno e la vita media si è fortunatamente allungata tra i 3 e i 7 anni. E’ pertanto necessaria una profonda ristrutturazione e qualcosa possiamo cominciare a fare, per migliorare sia il comfort dei pazienti, sia la qualità, già buona, dell’assistenza da parte degli operatori”.

Dalla seconda metà del mese di gennaio 2020, è previsto un incremento del numero dei farmaci preparati dalla Farmacia il pomeriggio precedente la somministrazione.

Presso il Day Hospital del Carle si contano circa 45 passaggi al giorno, i medici in servizio presso l’Oncologia sono 12.

22 Novembre 2019

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