Aou di Novara. Inaugurate le nuove sale parto della Scdu di Ostetricia e Ginecologia

Aou di Novara. Inaugurate le nuove sale parto della Scdu di Ostetricia e Ginecologia

Aou di Novara. Inaugurate le nuove sale parto della Scdu di Ostetricia e Ginecologia
I lavori di ristrutturazione della sale parto sono iniziati nel settembre 2015. In particolare sono state realizzate 4 sale parto e un’isola neonatale, oltre a tutti i servizi accessori. Nel reparto nel 2016 si sono registrati 1937 parti, in aumento rispetto allo scorso anno, con la nascita di 1974 neonati. Saitta: “Dati che confermano come la ristrutturazione e il miglioramento della struttura fosse un’operazione necessaria”.

Inaugurato all’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità  Antonio Saitta, il nuovo blocco delle sale parto della Struttura complessa a direzione universitaria “Ostetricia e ginecologia” diretta dal prof. Nicola Surico, nell’ambito del Dipartimento materno infantile interaziendale con l’Asl Vc coordinato dal prof. Gianni Bona.

Nella Scdu Ostetricia e ginecologia di Novara nel 2016 si sono registrati 1937 parti, con la nascita di 1974 neonati. “In Italia – evidenzia l’Aou in una nota – si osserva da anni un continuo calo demografico, ma nonostante questo andamento, all’Aou di Novara si è assistito ad un incremento progressivo del numero di parti negli ultimi anni: nel 2016 infatti il numero di parti è stato maggiore rispetto al precedente anno dello 0.5%, con un aumento di oltre il 40.5% rispetto al 2000, anno in cui hanno partorito 1378 donne. Importante a questo proposito è notare che il bacino d’utenza della Scdu Ostetricia e ginecologia non è limitato alla provincia novarese; infatti nel 2016 il 20% delle donne proveniva da altre province piemontesi e il 7.4% da altre regioni italiane. Anche nei primi 5 mesi del 2017 il trend di nascite sta continuando a salire in modo costante, con un aumento dello 0.5% di parti rispetto al 2016”.
 
L’ideazione di queste nuove sale parto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e dotate di un elevato livello di confort rientra nell’obiettivo dell’Aou (che già si può fregiare del riconoscimento “Tre Bollini Rosa” per l’eccellenza nell’attenzione alle donne e della certificazione di ospedale a misura di bambino) di consentire alla partoriente di trovare un ambiente accogliente, confortevole e rilassante per poter gestire al meglio le ansie e le paure, che possono ostacolare un espletamento fisiologico del travaglio.

“Sono lieto di poter essere presente all’inaugurazione delle nuove sale parto del Maggiore della Carità di Novara – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta –  I dati degli ultimi anni registrano un incremento progressivo dei parti presso l’ospedale, a cui si rivolgono donne provenienti anche da altre province e da altre regioni, e confermano dunque come la ristrutturazione e il miglioramento della struttura fosse un’operazione necessaria. L’obiettivo che ci poniamo, come Regione Piemonte, è infatti quello di rispondere al meglio alle esigenze di salute dei pazienti, contribuendo anche al miglioramento delle condizioni di lavoro per gli operatori. L’uscita dal piano di rientro ci consente ora di rafforzare gli investimenti in edilizia sanitaria e nelle nuove tecnologie: per Novara, nello specifico, questo significa l’avvio del progetto della Città della Salute e della Scienza, il cui prossimo passo sarà la sottoscrizione entro l’anno dell’accordo di programma con il Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

L’inaugurazione di ieri si va ad aggiungere ad una serie di interventi che hanno interessato nel corso degli ultimi anni il padiglione “Lualdi”, nell’ambito di un progetto finanziato con 6 milioni di euro attraverso fondi regionali e statali.

I lavori di ristrutturazione della sale parto sono iniziati nel settembre 2015; hanno riguardato un’area di 480 mq: in particolare sono state realizzate 4 sale parto e un'isola neonatale, oltre a tutti i servizi accessori.  

“Tra gli altri indicatori d’eccellenza –  dichiara il prof. Nicola Surico, direttore della Scdu Ostetricia e ginecologia dal 1997 – ricordiamo anche che abbiamo raggiunto l‘obiettivo indicato dalla Regione Piemonte alle aziende ospedaliere sulla riduzione dei tagli cesarei: il numero totale deve essere inferiore al 25% e nei primi mesi del 2017 siamo al 24%. Va poi segnalata la possibilità, non presente in tutte le strutture italiane, di avere a disposizione 24h/24h un’équipe dedicata di anestesisti, che consente di poter incrementare ulteriormente la qualità e la sicurezza dell’assistenza. Il ricorso alla partoanalgesia è in linea con i dati nazionali, con un totale del 31% nel 2016. È importante sottolineare – conclude – come sia aumentata lo scorso anno la percentuale di donne con patologia materno-fetale della gravidanza, dovute al numero di donne straniere che hanno partorito presso la nostra Struttura, in quanto spesso soggette ad una maggiore difficoltà a sottoporsi a visite regolari. Nel 2016 sono state il 31.8% del totale, provenienti soprattutto dal Marocco e dall’Albania, con un aumento del 6.3% rispetto all’anno precedente”.

“Il Dipartimento Materno Infantile Interaziendale Aou Novara-Asl Vercelli – dichiara il prof. Gianni Bona, direttore del Dipartimento – ha fra i punti di eccellenza la Maternità di Novara. In questi anni il numero di nati si è posizionato intorno ai 2000 e, a fronte di un calo generalizzato delle nascite nel nostro Paese, ha continuato a incrementarsi, tanto è vero che quest'anno abbiamo un numero di neonati a metà di giugno che supera di 12 unità quelli del 2016. Indubbiamente l'apertura di 4 nuove sale parto rappresenterà oltre ad un elemento di maggior qualità e sicurezza per gli operatori e per le pazienti anche un un ulteriore elemento di attrazione verso il nostro Dipartimento”.

27 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...