Arezzo. Non c’è il tempo di raggiungere l’ospedale: donna partorisce in casa

Arezzo. Non c’è il tempo di raggiungere l’ospedale: donna partorisce in casa

Arezzo. Non c’è il tempo di raggiungere l’ospedale: donna partorisce in casa
Il tempo di chiamare i nonni per sistemare gli altri due bimbi ed è già troppo tardi per andare all’ospedale. La donna partorisce con la sola assistenza del marito che poi viene raggiunto dagli operatori del 118. Mamma e bambina stanno bene.

Troppo veloce il parto per raggiungere l’ospedale. Così ieri sera, a Vitiano, una frazione di Arezzo con poco più di 600 abitanti, una donna ha dato alla luce una bambina a casa assistita solo da marito.

“Le prime contrazioni dopo cena, il tempo di chiamare i nonni per sistemare gli altri due bimbi e la mamma guarda il marito e dice: ‘non c’è più tempo io lo faccio qui’”, ricostruisce l’azienda Usl 8 di Arezzo in una nota. “La bimba non aveva intenzione di aspettare: la testa era già fuori. Il marito non si è fatto prendere dal panico ma ha accolto tra le sue mani la piccolina.  Poi l’ha data alla mamma, come da protocollo, per il contatto pelle a pelle, pratica vantaggiosa tanto per la piccola quanto per la donna”.

Però a quel punto è è arrivata la paura che qualcosa non andasse bene: “Con la luce di casa –ha raccontato il babbo – la bimba sembrava tanto scura e non c’era nessuno a rassicurarci sul fatto che la bimba stesse bene perché non aveva pianto immediatamente,  come invece era accaduto le altre due volte in sala parto”.

 Così il neo-papà si rivolge al 118. “È a questo punto che mi sono tranquillizzato: dalla centrale del 118, infatti, mi hanno dato tutte le indicazioni per prendermi cura della piccola e di mia moglie in attesa dell’arrivo dell’ambulanza”.

I sanitari, al loro arrivo, hanno constatato che mamma e figlia stavano bene: trasportate dal 118 al San Donato sono state affidate alle cure di ostetricia e neonatologia.
 

22 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...