Opi a Verì: “In Abruzzo mancano 1.759 infermieri”

Opi a Verì: “In Abruzzo mancano 1.759 infermieri”

Opi a Verì: “In Abruzzo mancano 1.759 infermieri”
Tavolo permanente di confronto, istituito da un protocollo di intesa, riunitosi per la prima volta nei giorni scorsi. Sono diverse le richieste avanzate, racchiuse in una mozione d’intenti, soprattutto in termini di formazione e trattamento economico che gli Opi chiedono alla Regione di sostenere in Commissione Salute e Conferenza Stato Regioni. L’assessore si è mostrata “pienamente disponibile” ad accogliere le richieste.

In Abruzzo mancano 1.759 infermieri e questo numero è destinato a crescere, “sia per la disponibilità dei posti universitari sia perché questa professione sta diventando sempre meno attrattiva, non essendo valorizzata in termini di crescita professionale ed economica”.

È l'allarme lanciato all'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, dai rappresentanti degli Ordini delle professioni infermieristiche, Irene Rosini per Pescara, Giancarlo Cicolini per Chieti, Maria Luisa Ianni per L’Aquila e Cristian Pediconi per Teramo.

Al tavolo permanente di confronto, istituito a seguito di un protocollo di intesa e riunito, per la prima volta, nei giorni scorsi, hanno partecipato il direttore dell’Agenzia sanitaria, Pierluigi Cosenza, e la funzionaria Silvana Peluso per il Dipartimento Salute e Welfare presso la Commissione Salute del ministero.
Con la categoria in prima fila da due anni nel contrasto alla pandemia, sono diverse le richieste avanzate, racchiuse in una mozione d’intenti, soprattutto in termini di formazione e trattamento economico che gli ordini chiedono alla Regione di sostenere sia nella Commissione Salute sia nella Conferenza Stato Regioni.

L’assessore si è mostrata “pienamente disponibile” ad accogliere le richieste degli Ordini che puntano molto “sulla riorganizzazione territoriale, in base a quanto previsto dal Pnrr, e sulla implementazione dell’infermiere di famiglia”.

Gli Ordini chiedono di “intervenire sulla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e Province autonome, per trovare soluzioni utili a disegnare un reale piano di assunzioni e adeguare e uniformare gli stipendi degli infermieri a quelli europei”, visto che i compensi italiani sono superiori solo a quelli di Grecia ed Estonia. Si chiede poi “la stabilizzazione del personale infermieristico, come previsto dalla Legge finanziaria e la Regione deve attivarsi nei confronti del governo affinché sia valutato il superamento del vincolo di esclusività, in un percorso di valorizzazione complessiva del ruolo.

“Sempre al Governo – si legge in una nota – va sollecitata la valorizzazione della figura professionale dell’infermiere anche nell’ambito della didattica universitaria, per sviluppare opportunità di crescita professionale e di carriera, in funzione della specializzazione. Da definire, poi, un percorso per individuare forme di incentivazione economica regionale per una reale e meritoria valorizzazione salariale e professionale”.  Tanto più che durante la fase emergenziale gli infermieri hanno ricevuto “solo dei benefit temporanei nel 2020”.

07 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...