Napoli. Al Pascale il secondo robot da Vinci

Napoli. Al Pascale il secondo robot da Vinci

Napoli. Al Pascale il secondo robot da Vinci
In 2 settimane dall’installazione incremento di interventi del 18 per cento. L’acquisizione di questo nuovo macchinario rientra nel progetto di innovazione tecnologica ed ulteriore crescita della qualità della offerta assistenziale chirurgica del Pascale già avviata nel 2012 con l’acquisizione del primo robot da Vinci.

Installato al Pascale il secondo robot da Vinci, la piattaforma più evoluta, nonché il sistema più avanzato per la chirurgia robotica mininvasiva che rafforza il ruolo dell’Istituto dei tumori di Napoli come centro di eccellenza a livello nazionale in questo settore.

“L’acquisizione di questo nuovo macchinario – spiega il direttore generale Attilio Bianchi – rientra nel progetto di innovazione tecnologica ed ulteriore crescita della qualità della offerta assistenziale chirurgica del Pascale già avviata nel 2012 con l’acquisizione del primo robot da Vinci® SI. Da allora migliaia sono stati i pazienti, provenienti da tutta Italia, curati e guariti in varie discipline; ma ancora tanti, troppi, sono i pazienti campani che per ottenere un trattamento mininvasivo scelgono di andarsi a curare lontano dai propri cari per ridurre i tempi di attesa”.

Per Bianchi “l’acquisto del secondo dispositivo operativo rende l’Istituto Pascale, l’unico nosocomio in Campania ed in tutto il Sud Italia (assieme con Ospedale Generale Regionale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti) a poter disporre di due sistemi robotici per la chirurgia minivasiva, è un importante passo verso l’adeguamento ed omogeneizzazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nel territorio regionale rispetto a quello nazionale garantendo, di fatto, il Diritto alla Salute del cittadino a casa propria”.

Ad appena due settimane dell’installazione del nuovo robot, gli interventi eseguiti per le patologie oncologiche in Urologia, Chirurgia Generale, Otorinolaringoiatria e Ginecologia sono andati ben oltre le più ottimistiche previsioni con un incremento dei trattamenti del 18%. “Questo trend – conclude Bianchi – è contemporaneamente conseguenza e motore del continuo sviluppo ed innovazione dei piani diagnostici terapeutici-assistenziali adottati dall’Istituto Nazionale dei Tumori e sicuramente consentirà una ulteriore crescita della offerta assistenziale ai cittadini”.

17 Luglio 2018

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