Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Veneto le cinque regioni benchmark per il riparto 2019. Ecco la (prima) classifica del ministero della Salute

Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Veneto le cinque regioni benchmark per il riparto 2019. Ecco la (prima) classifica del ministero della Salute

Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Veneto le cinque regioni benchmark per il riparto 2019. Ecco la (prima) classifica del ministero della Salute
Sulla base della griglia Lea anno 2016, ultimo anno per il quale risulta completato il procedimento di verifica annuale, e dei risultati di esercizio valutati dal Tavolo Adempimenti relativo al 2016, solo 6 Regioni secondo il ministero risultano avere i requisiti previsti: Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Veneto e Lombardia. Tra queste però solo le prime cinque sono quelle tra cui scegliere le tre benchmark per i costi standard. IL DOCUMENTO.

Primo il Piemonte, seconda l’Umbria. Seguono nell’ordine Emilia Romagna, Marche e Veneto. Lombardia al sesto posto, ma fuori, almeno per ora, dalla rosa delle cinque Regioni benchmark, tra cui poi selezionare le tre che dovranno fare da riferimento per i costi standard da utilizzare nel riparto del Fondo sanitario 2019.

Il ministero della Salute ha stilato la prima classifica per laDefinizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza, per la scelta delle Regioni di riferimento ai fini della determinazione dei costi e fabbisogni standard nel settore sanitario" per il 2019 che ha come riferimento i risultati finali 2016, su cui le Regioni si confronteranno in sede tecnica il prossimo 14 gennaio.

Sulla base della griglia Lea anno 2016, ultimo anno per il quale risulta completato il procedimento di verifica annuale, e dei risultati di esercizio valutati dal Tavolo Adempimenti relativo al 2016, non essendo ancora concluso l'accertamento da parte del Tavoli tecnici dei risultati relativi alla chiusura del secondo esercizio (e del terzo esercizio) precedente a quello di riferimento, solo 6 Regioni secondo il ministero risultano avere i requisiti previsti: Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Veneto e Lombardia. Ma come detto solo le prime 5 saranno considerate ai fini della selezione delle tre benchmark.

Il calcolo dell'IQE (indicatore di qualità) per ciascuna delle Regioni precedentemente individuate è stato effettuato utilizzando le risultanze degli indicatori seguenti, valorizzati utilizzando per coerenza i dati di costo 2016 e i dati di attività relativi allo stesso anno:

1. Punteggio della ·"Griglia Lea" anno 2016;

2. Incidenza percentuale avanzo/ disavanzo sul finanziamento ordinario, risultante dai dati CE consolidati regionali consuntivo 2016, come risultanti ai Tavoli di verifica;

3. degenza media pre-operatoria (dati SDO Anno 2016);

4. percentuale interventi per frattura di femore operati entro due giorni (dati SDO Anno 2016);

5. percentuale dimessi da reparti chirurgici con DRG medici (dati SDO Anno 2016);

6. percentuale di ricoveri con DRG chirurgico sul totale ricoveri (da calcolarsi considerando esclusivamente i ricoveri in degenza ordinaria, decurtando dal numeratore e dal denominatore i ricoveri relativi ai 108 DRG a rischio di in appropriatezza, di cui all'Allegato B del Patto per la salute 2010-2012) (dati NSIS – SDO Anno 2016);

7. percentuale di ricoveri ordinari con DRG ad alto rischio di inappropriatezza (esclusi DRG 006, 039, 119) (dati NSIS -SDO Anno 2016);

8. percentuale di ricoveri diurni di tipo diagnostico sul totale dei ricoveri diurni con DRG medico (dati NSIS -SDO Anno 2016);

9. percentuale di casi medici con degenza oltre soglia per pazienti con età >=65 anni sul totale dei ricoveri medici con età >=65 anni (dati NSIS – SDO Anno 2016);

10. scostamento dallo standard previsto per l'incidenza della spesa per assistenza collettiva sul totale della spesa (5%) (elaborazioni su dati modello LA 2016);

11. scostamento dallo standard previsto per l'incidenza della spesa per assistenza distrettuale sul totale della spesa (51 %) (elaborazioni su dati modello LA 2016);

12. scostamento dallo standard previsto per l'incidenza della spesa per assistenza ospedaliera sul totale della spesa (44%) (elaborazioni su dati modello LA 2016);

13. spesa pro capite per assistenza sanitaria di base (elaborazioni su dati modello LA 2016 per i costi e popolazione ISTAT al 31.12.2016);

14. spesa farmaceutica pro capite (elaborazioni su dati modello LA 2016, per i costi e popolazione ISTAT al 31.12.2016 pesata come da riparto 2016);

15. costo medio dei ricoveri per acuti in degenza ordinaria (elaborazioni su dati modello LA 2014 per i costi e dati NSIS -SDO 2016 per i dimessi pesati secondo i pesi del DM 18.10.2012);

16. costo medio per ricovero post acuto (elaborazioni su dati modello LA 2016 per i costi e dati NSIS – . SDO 2016 per i dimessi di riabilitazione e di lungodegenza rispettivamente pesati in base al- DM 18.10.2012 e non pesati);

17. spesa per prestazione per assistenza specialistica – Attività clinica (elaborazioni su dati modello LA 2016 per i costi e dati NSIS Flusso di specialistica ambulatoriale Art 50 (Legge 326/2003)_Anno 2016);

18. spesa per prestazione per assistenza specialistica – Laboratorio (elaborazioni su dati modello LA 2016 per i costi e dati NSIS Flusso di specialistica ambulatoriale Art 50 (Legge 326/2003)_Anno 2016);

19. spesa per prestazione per assistenza specialistica – Diagnostica strumentale (elaborazioni su dati modello LA 2016 per i costi e dati NSIS Flusso di specialistica ambulatoriale Art 50 (Legge 326/2003)_Anno 2016).

Il calcolo dell'IQE, necessario alla formulazione della graduatoria finale delle 5 regioni, ha tenuto conto dei valori registrati nelle sole 6 Regioni in possesso dei requisiti richiesti (riportati tutti nelle tabelle allegate al documento).
 
L'elaborazione dell’indicatore, opportunamente normalizzato, ha portato, appunto, alla definizione della graduatoria finale, sulla base della quale le cinque regioni elegibili risultano essere, nell'ordine: Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Veneto.   

 

 

 

 

 
 

02 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni
Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni

È partito dal primo settembre parte in Alto Adige il progetto pilota che aiuta le persone a gestire in modo sano e consapevole la sessualità, il desiderio di genitorialità e...

Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello
Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Ridurre i tempi di attesa per le visite oculistiche e rendere più efficiente l’organizzazione dei percorsi assistenziali grazia al maggiore coinvolgimento dell’ortottista come figura di primo livello nella valutazione dei...

Carenza infermieri. Regione FVG 15 mila euro all’anno a 15 stranieri per laurearsi in Italia
Carenza infermieri. Regione FVG 15 mila euro all’anno a 15 stranieri per laurearsi in Italia

“Il progetto pilota legato a questa delibera è una delle strategie strutturali per far fronte all’oggettiva carenza di personale infermieristico che registriamo nel nostro sistema sanitario e che rischia di...

Scienze della vita. Emilia-Romagna e Farmindustria siglano un accordo per ricerca, innovazione e nuovi investimenti
Scienze della vita. Emilia-Romagna e Farmindustria siglano un accordo per ricerca, innovazione e nuovi investimenti

Rafforzare uno dei principali ecosistemi italiani delle scienze della vita, sostenendo ricerca, innovazione, sperimentazione clinica e nuovi investimenti. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato in Regione Emilia-Romagna dal presidente...