Lombardia. Cgil, Cisl e Uil in piazza per la riforma delle cure primarie, a partire dai distretti

Lombardia. Cgil, Cisl e Uil in piazza per la riforma delle cure primarie, a partire dai distretti

Lombardia. Cgil, Cisl e Uil in piazza per la riforma delle cure primarie, a partire dai distretti
“Servono più servizi territoriali e continuità assistenziale”, avvertono i sindacati, che evidenziano come “la rete lombarda di sorveglianza epidemiologica, quella che nel territorio sarebbe servita per individuare, tracciare e contenere i focolai di covid19, non era preparata a fronteggiare l’epidemia”. E questo a causa di “anni di tagli della spesa e del personale”. In programma un nuovo presidio per il 23 maggio per sensibilizzare sulle criticità della rete ospedaliera.

Cgil, Cisl e Uil Lombardia di nuovo in piazza, ieri, per dire che la Sanità Lombarda va ripensata all’interno di un nuovo “Patto per la salute”. “La rete lombarda di sorveglianza epidemiologica, – affermano Cgil, Cisl e Uil Lombardia – quella che nel territorio sarebbe servita per individuare, tracciare e contenere i focolai di contagio, non era preparata a fronteggiare l’epidemia. Dopo anni di tagli della spesa e del personale nei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione e di depotenziamento dei Laboratori di sanità pubblici non si è in grado di tracciare il contagio e sostenere la quantità di test necessaria in situazioni di emergenza epidemica”. Per i sindacati, “servono più servizi territoriali e continuità assistenziale”.

In piazza, durante il presidio, si è ribadito come la continuità di cura fra ospedale e territorio e l’integrazione dei percorsi sanitari, sociosanitari e assistenziali in Lombardia sia rimasta sulla carta. “Con un’epidemia che non ha fatto sconti, si sono mostrati tutti i limiti della sanità lombarda che ha retto la crisi solo grazie all’impegno degli operatori sanitari”.

“Operatori ai quali, però, – proseguono unitariamente i sindacati – non è stato garantito ciò di cui avevano più bisogno: supporto, strumenti e modelli organizzativi; sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione individuali. Serviva una medicina di famiglia e un’organizzazione delle cure primarie nel territorio efficienti ed equipaggiate, ma la politica sanitaria di Regione Lombardia sono anni che le indebolisce e le marginalizza”.

Le proposte dei sindacati, dunque, sono le seguenti:

Sorveglianza epidemiologica
– "adeguamento del piano pandemico regionale e rafforzamento dei protocolli per il controllo delle infezioni nelle strutture del sistema sanitario e sociosanitario”
– “potenziamento degli organici dei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione, dei servizi ispettivi per la sicurezza negli ambienti di lavoro e di medicina del lavoro"
– “rafforzamento delle competenze epidemiologiche sul territorio a partire dalla rete dei “medici sentinella”, riorganizzando la medicina di base insieme agli specialisti ambulatoriali e la continuità assistenziale (USCA)”
– "programmazione di adeguati investimenti per assicurare scorte sufficienti di medicinali, reagenti, dispositivi di protezione individuale”

Medicina di territorio e Continuità Assistenziale
– “l’utilizzo delle maggiori risorse per la sanità previste dal DL “Rilancio”, per le misure di rafforzamento delle dotazioni organiche nella Sanità pubblica, della rete territoriale e di continuità assistenziale, dell’assistenza domiciliare, della medicina di territorio, dei servizi infermieristici, con l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità, e dell’integrazione dei servizi sanitari con i servizi sociali”
– “programmi e linee d’intervento per riprendere le attività ordinarie diagnostiche, ambulatoriali e chirurgiche sospese con l’emergenza, aggravando il problema delle liste d’attesa e aumentando il divario tra l’offerta sanitaria e il bisogno di salute della popolazione”
– “confronto sull’attuazione della legge regionale del 2015 e sullo “stato di salute” della Sanità lombarda. Bisogna ripartire dai Distretti e investire risorse finanziarie e professionali sulla sanità territoriale, riorganizzando e aumentando l'offerta sanitaria e sociosanitaria”

La mobilitazione prosegue martedì 23 giugno, dalle 9.30 alle 12.00, sempre sotto palazzo Lombardia, con il presidio “ripensare l’ospedale per il futuro della sanità lombarda”.

19 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...