Asl At. “La salute è … movimento”: al via corsi di attività fisica adattata

Asl At. “La salute è … movimento”: al via corsi di attività fisica adattata

Asl At. “La salute è … movimento”: al via corsi di attività fisica adattata
Il progetto, proposto dall'Asl AT, vede la collaborazione con i Comuni di Asti, Villafranca e Nizza Monferrato, Astiss e il Corso di laurea in Scienze Motorie di Asti. Prevista la realizzazione di 2 sottoprogetti rivolti a: soggetti a basso livello di rischio (obesi, ipertesi, sedentari, ecc.) ultra 50enni e soggetti affetti da artrosi ultra 65anni. L’iniziativa partirà il prossimo 23 gennaio.

La salute è…. movimento” è lo slogan di un progetto che vedere scendere in campo, uniti dall’unico obiettivo di “stanare i sedentari e sensibilizzare la popolazione all’esercizio fisico costante” i Comuni di Asti, Villafranca e Nizza Monferrato, Astiss e il Corso di laurea in Scienze Motorie di Asti, e, naturalmente, l’Asl AT.

“Un costante esercizio fisico determina un impatto positivo sulle abitudini di vita e sulla salute e diventa particolarmente importante per le persone che presentano fattori di rischio per patologie croniche (obesi, ipertesi, sedentari, ecc.); pertanto si può considerare strumento di prevenzione con specifica raccomandazione/prescrizione. E’ inoltre ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica che i programmi di attività fisica regolare e continuata nel tempo, concorrono a rallentare l’evoluzione della disabilità e prevenire i danni legati alla riduzione dell’attività motoria come nel caso di persone con disabilità croniche,  in particolare con problematiche legate all’artrosi (colonna, ginocchia, spalle, ecc) in fase quiescente (di non riacutizzazione)”, evidenzia la Asl in una nota che annuncia l’iniziativa.

Il progetto “La salute è….. movimento” si ispira ad una delibera della Regione Piemonte per la realizzazione del Progetto nazionale “Promozione attività fisica-azioni per una vita in salute” e prevede la realizzazione di 2 sottoprogetti rivolti a: soggetti a basso livello di rischio (obesi, ipertesi, sedentari, ecc.) ultra 50enni e soggetti affetti da artrosi ultra 65anni

In particolare si prevede:

per soggetti a basso livello di rischio (obesi, ipertesi, sedentari, ecc.) ultra 50enni
1) Selezione degli assistiti da parte dei Medici di Medicina Generale o Medici Specialisti
2) Raccomandazioni o indicazioni mirate di:
•    attività libera quale partecipazione ai gruppi di cammino strutturati (organizzati dall'Asl AT)
•    somministrazione tutorata di attività fisica adattata (AFA)da parte dei laureati in Scienze Motorie

per soggetti affetti da artrosi ultra 65enni
1) Selezione degli assistiti da parte del Medico di Medicina Generale o degli Specialisti Fisiatri o  Ortopedici sulla base di un protocollo concordato con la compilazione di una scheda valutativa medica  
2) Attivazione di Corsi AFA (attività fisica adattata) in gruppi omogenei per problematiche legate all’artrosi (colonna, ginocchia, spalle, ecc) in fase quiescente (di non riacutizzazione) con verifica del fisioterapista dell'ASL ad inizio e fine corso

Durante i corsi vengono proposti e sperimentati esercizi e vengono fornite indicazioni e consigli di tipo ergonomico per la gestione della vita quotidiana con l’ausilio di  materiale illustrativo.

Il progetto, proposto dall'Asl AT, vede la collaborazione con i Comuni di Asti, Villafranca e Nizza Monferrato, ASTISS e il Corso di laurea in Scienze Motorie di Asti.

“L’esercizio fisico, soprattutto se praticato con costanza – ha commentato Ida Grossi, direttore generale dell’Asl AT -, permette di ridurre  significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e anche altre malattie croniche, quali  l’obesità, l’osteoporosi, il diabete, le neoplasie e la depressione. Per tale ragione, l’esercizio fisico si propone come mezzo preventivo e terapeutico fisiologico, economico ed efficace in numerose condizioni cliniche. La promozione dell’attività fisica nella popolazione generale, quindi, rappresenta uno degli obiettivi  primari delle nostre istituzioni sanitarie”.

“La collaborazione del consorzio universitario, attraverso il corso di Scienze motorie, – sottolinea il direttore Astiss, Francesco Scalfari – ha una duplice finalità: la prima, più scientifica, è consentire a tutte le persone che si avvalgono dei corsi di avere a disposizione istruttori qualificati; la seconda, più socio-economica, è di elevare il livello di benessere della popolazione astigiana contribuendo a diminuire i costi sanitari attraverso la prevenzione di varie patologie con uno stile di vita più sano".

“L'amministrazione comunale di Nizza Monferrato – dichiara il sindaco Simone Nosenzo –  è favorevole a un'iniziativa che utilizza l'attività fisica adattata come metodo preventivo per la salute dei nostri concittadini, finalmente andando nella direzione delle nazioni più evolute dal punto di vista sanitario. Ringraziamo tutti gli enti che hanno collaborato con noi alla realizzazione del progetto, adesso non ci resta che promuovere questa attività sul territorio, per fare in modo di avere ampio riscontro tra le persone coinvolte, per favorire il benessere dei nostri cittadini.”

“Da parte del Comune di Villafranca d'Asti, la possibilità di partecipare ad un progetto rivolto a soggetti con patologie croniche che vedesse la promozione dell'attività fisica quale mezzo di miglioramento del proprio stato di salute, ci ha positivamente interessati fin da subito – dichiara Guido Cavalla primo cittadini di Villafranca d’Asti – . In secondo luogo, il fatto che, insieme a Nizza per il sud astigiano e ad Asti per il centro,Villafranca fosse stata scelta come punto di riferimento per il nord astigiano ci ha spinti ad individuare gli spazi necessari da mettere a disposizione del progetto per svolgere le attività fisiche a totale beneficio della salute dei cittadini. In sintesi, un'iniziativa ed uno strumento di prevenzione di assoluto rilievo che, sono certo, troverà il favorevole accoglimento da parte dei cittadini e potrà al tempo stesso portare giovamento fisico ai suoi fruitori in qualità di portatori delle diverse patologie dando la possibilità di ottenere con un minimo sforzo il miglioramento delle proprie capacità motorie e della propria qualità di vita”.
 

06 Dicembre 2016

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