Asl AT. Medicina Trasfusionale diventa riferimento per l’Area Sud-Est del Piemonte

Asl AT. Medicina Trasfusionale diventa riferimento per l’Area Sud-Est del Piemonte

Asl AT. Medicina Trasfusionale diventa riferimento per l’Area Sud-Est del Piemonte
“E’ stata premiata la generosità dei donatori astigiani”, ha detto Elda Feyles direttore del Dipartimento Servizi dell’Asl At. Oltre 10 mila i donatori all’anno di Asti e Provincia, con Sangue, Plasma e Piastrine che vengono portate anche in Sardegna.

Nell’ottica della più ampia riorganizzazione della rete dei servizi ospedalieri prevista dall’Assessorato Regionale alla Sanità, Asti sta vivendo un momento di estremo fermento. Dopo alcuni importanti riconoscimenti per le strutture del presidio astigiano, il Cardinal Massaia si arricchisce di un altro importante tassello nell’ambito della Medicina Trasfusionale che diventa sede del Centro di Produzione e validazione Emocomponenti dell’Area Sud Est del Piemonte. Lo annuncia la Asl in una nota.

“E’ stata premiata la generosità dei donatori astigiani – ha detto Elda Feyles direttore del Dipartimento Servizi dell’Asl AT -. Il donatore trova, sempre, da parte del centro trasfusionale un’accoglienza e una disponibilità che unite alla generosità hanno permesso il raggiungimento di questo obiettivo importante per tutta la comunità astigiana. Il centro del Cardinal Massaia – prosegue Feyles – pur non essendo un ospedale Hub (di riferimento area, come da recente riforma della rete ospedaliera) ha, in questo ambito, le caratteristiche e i numeri per essere centro di riferimento per la produzione e la validazione degli emocomponenti”.

Il sangue astigiano, non copre solo il fabbisogno locale o regionale, ma supera i confini e viene “esportato” in Sardegna che in qualche modo è una regione gemellata.

“Donare sangue e trovare donatori disponibili alla chiamata oggi è diventato sempre più complesso prevalentemente per problemi di lavoro – sottolinea Ilvana Scuvera direttore facente funzione della struttura Immunoematologia e Centro trasfusionale del Cardinal Massaia -. Consapevole, il centro trasfusionale di Asti si organizzerà per cercare di venire incontro ai donatori per rendere più agevole la giornata in cui avviene la donazione”.

Nonostante questo ma grazie all’impegno degli operatori del centro in collaborazione con l’Avis i numeri si mantengono stabili e, con questo riconoscimento, si spera possano anche aumentare.

Gli emocomponenti vengono distinti in: Globuli rossi (anemie acute e croniche), Plasma e Piastrine indicate nelle varie patologie emorragiche. Donare, quindi, non è solo donare sangue intero ma è possibile donare Piastrine e Plasma. Il centro di Asti raccoglie circa 18mila sacche all’anno.

“I donatori di Asti e provincia sono oltre 10mila – conclude Scuvera -. Si può donare dai 18 anni ai 65 e raggiungere l’età dei 70 se la salute del donatore lo permette.

Soddisfazione per il riconoscimento è espressa anche dalla presidente dell’Avis Comunale di Asti  Bruna Accornero “Felice perché è il riconoscimento a una rete che funziona, donatori, istituzioni e rete del volontariato organizzato. Un grazie ai nostri donatori, ai volontari e alla professionalità degli operatori del Servizio”.

“La Medicina trasfusionale – ha spiegato il Direttore generale dell’Asl AT Ida Grossi –   ha affrontato negli ultimi decenni la sfida derivante da una sempre maggiore complessità clinica, sostenuta, però, da una sempre crescente specializzazione tecnologica grazie a metodologie evolute quali la biologia molecolare, l’automazione per i centri di produzione di emocomponenti e sistemi informativi che consentono sempre maggiore sicurezza nella tracciabilità. Asti ha, negli ultimi anni saputo aggiornarsi e mantenere saldi i livelli di sicurezza che ne hanno fatto un centro di riferimento affidabile per tutti gli astigiani ma non solo. Il grazie dell’azienda va al lavoro degli operatori ma anche e soprattutto alla disponibilità dell’Avis e dei donatori astigiani”.

13 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...