Asl AT. Novità per la Prevenzione nel Piano di riorganizzazione aziendale

Asl AT. Novità per la Prevenzione nel Piano di riorganizzazione aziendale

Asl AT. Novità per la Prevenzione nel Piano di riorganizzazione aziendale
Con il nuovo Piano di Organizzazione aziendale, sulla scorta degli indirizzi regionali, sono stati ricondotte al Dipartimento di Prevenzione tutte le funzioni attinenti, compreso il coordinamento dello screening e la Medicina Legale. Il Dipartimento risulta così composto da 4 servizi medici e 3 aree Veterinarie.

E’ notizia di questi giorni che, secondo le prime stime 2015, per la prima volta in 10 anni la speranza di vita alla nascita in Italia sia arretrata, seppure di poco; tra i correttivi individuati dagli esperti per migliorare la salute della popolazione si auspica un potenziamento della prevenzione. Il termine prevenzione abbraccia una serie di ambiti e attività che, nella sanità, che intersecano i “percorsi” di salute. La prevenzione è “attiva” e si compone di “promozione”, ma anche di “vigilanza e repressione”. Si promuovono stili di vita sani, alimentazione, vaccinazioni, miglioramento dell’ambiente circostante; si vigila per verificare il rispetto delle norme e si reprime per sanzionare situazioni che mettono a rischio la sicurezza e la salute. “In entrambi i casi però – illustra il direttore del Dipartimento di prevenzione, Daniela Rivetti – , la nostra azione è quella di prevenire situazioni che possono compromettere la salute di tutti i cittadini; dunque anche la vigilanza è uno strumento di salute”.
 
Il Dipartimento di Prevenzione è una macrostruttura della Asl AT che interpreta il livello di assistenza dei LEA Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro. Con il nuovo Piano di Organizzazione aziendale, sulla scorta degli indirizzi regionali, sono stati ricondotte al Dipartimento di Prevenzione tutte le funzioni attinenti, compreso il coordinamento dello screening e la Medicina Legale. Il Dipartimento risulta così composto da 4 servizi medici (Igiene e Sanità Pubblica, Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, Prevenzione e Sicurezza in Ambiente di Lavoro, Medicina Legale) e 3 aree Veterinarie (Area A, Area B, Area C). Dal 2010, attraverso l’attuazione del Piano Locale di Prevenzione (PLP) il Dipartimento di Prevenzione coordina le proprie azioni con le altre strutture della Asl AT per migliorare i risultati raggiunti.
 
La Asl AT ha una popolazione anziana, con un indice di vecchiaia superiore a quello del Piemonte (che già supera quello medio italiano). Per contro la natalità è più bassa rispetto ai valori medi regionale e nazionale. Il tasso di mortalità generale è paragonabile a quello medio della Regione Piemonte; i dati confermano che gli uomini muoiono di più delle donne e che le cause di mortalità più importanti sono quelle legate alle malattie dell’apparato cardiocircolatorio, ai tumori e alle malattie respiratorie.
 
In questi dati, però, si rilevano differenze con il resto del Piemonte: nella Asl AT la mortalità per cause cardiocircolatorie è più alta (soprattutto nei maschi) mentre i decessi per cause neoplastiche sono mediamente inferiori a quelli regionali (ancora con significatività statistica nei maschi).
Se poi si guarda agli stili di vita, la situazione non è incoraggiante: mentre in Italia e in Regione Piemonte gli stili di vita continuano a migliorare, non altrettanto si può dire per la Asl AT.

La proporzione di soggetti fumatori, misurata negli ultimi 10 anni attraverso la sorveglianza epidemiologica PASSI condotta dal Dipartimento di Prevenzione fra i residenti di età compresa fra i 18 e i 69 anni, mostra una costante tendenza all’aumento; negli ultimi anni fuma il 30% della popolazione giovane adulta ed il rispetto del divieto di fumo nei luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro è tra i più bassi della regione. Stessa tendenza all’incremento mostra il consumo a rischio di alcol, che interessa oggi il 19% della popolazione. Il 28% della popolazione è completamente sedentario, il 37% è in eccesso ponderale (sovrappeso o obesità) e solo una persona su 5 mangia ogni giorno le porzioni di frutta e verdura raccomandate. Si tratta di fattori di rischio prioritari, in grado di determinare un peggioramento della salute della popolazione.

“Per fortuna la sorveglianza OKKIO, sempre condotta dal Dipartimento di Prevenzione ma rivolta alla popolazione infantile in età scolare – prosegue Rivetti – dimostra che i bambini, invece, stanno progressivamente migliorando le loro abitudini: fanno più attività sportiva e più attività fisica quotidiana (dal 12% al 21% tra il 2008 e il 2014), stanno meno davanti alla televisione e la proporzione di bambini obesi si riduce. Ciò verosimilmente grazie alla costante opera di promozione ed educazione svolta dalla scuola, con la collaborazione anche degli operatori sanitari della ASL e del Dipartimento di Prevenzione”.

Infine, la fotografia dello stato dell’ambiente prodotta da ARPA nel 2015 testimonia alcuni risultati positivi, raggiunti con il contributo di tutti gli Enti e della popolazione, anche nella provincia di Asti: progressivo miglioramento della qualità dell’aria sul lungo periodo, buona qualità dell’acqua di falda profonda confermata da controlli positivi nel 99,5% dei casi sulla rete degli acquedotti, percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti superiore alla media regionale.

03 Giugno 2016

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