Asl Biella. Gli infermieri territoriali in classe per insegnare ai docenti come supportare bisogni speciali 

Asl Biella. Gli infermieri territoriali in classe per insegnare ai docenti come supportare bisogni speciali 

Asl Biella. Gli infermieri territoriali in classe per insegnare ai docenti come supportare bisogni speciali 
L'iniziativa è nata con lo scopo di istruire gli insegnanti di uno studente di 16 anni, affetto da una patologia neuromuscolare, sulla tecnica da applicare per praticare in autonomia una aspirazione tracheale. Sette in tutto le persone formate: cinque docenti e due educatori che su base volontaria hanno compreso il metodo, riuscendo al tempo stesso a sviluppare con il ragazzo un rapporto di fiducia. 

Nel corso dell’anno scolastico appena trascorso è stato completato da parte di un gruppo di infermieri territoriali dell’Asl di Biella un progetto informativo e formativo rivolto ai docenti di un liceo di Biella. Obiettivo: istruire gli insegnanti di uno studente di 16 anni, affetto da una patologia neuromuscolare, sulla tecnica da applicare per praticare in autonomia una aspirazione tracheale. Nel caso in cui ci sia un ristagno delle secrezioni in trachea è necessario aspirarle tramite un aspiratore meccanico; l’aspirazione ha lo scopo di mantenere libere le vie aeree, migliorare l’ossigenazione e prevenire le infezioni. È una tecnica comune e essenziale, insegnata anche ai familiari di pazienti domiciliari, per poter garantire a chi ne ha bisogno una buona qualità di vita.

Sette in tutto le persone formate: cinque docenti e due educatori che su base volontaria hanno compreso il metodo, riuscendo al tempo stesso a sviluppare con il ragazzo un rapporto di fiducia. Una manovra importante non solo a livello fisico, ma soprattutto psicologico.  È stato messo a punto un programma di addestramento, coordinato dall’infermiera primary Monica Verdiglione, che ha visto impegnati altri tre infermieri associati e la neuropsichiatria infantile dell’Asl di Biella.

I docenti e gli educatori coinvolti hanno modificato il più possibile la loro turnazione per eseguire questa manovra; nei giorni in cui la loro presenza non è stata possibile sono intervenuti gli infermieri del distretto. Per il giovane studente e per i suoi genitori l’opportunità che tale manovra potesse essere praticata da personale non sanitario, ma di certo a lui più famigliare, ha contribuito ad infondere una maggiore serenità e sicurezza. Un esempio efficace di integrazione multidisciplinare in linea con quanto previsto da una delibera della regione Piemonte per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni affetti da patologie croniche che comportano bisogni speciali in orario scolastico/formativo.
 

14 Luglio 2016

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