Asl Biella terza classificata nazionale al Premio ‘Andrea Alesini’ per l’umanizzazione delle cure

Asl Biella terza classificata nazionale al Premio ‘Andrea Alesini’ per l’umanizzazione delle cure

Asl Biella terza classificata nazionale al Premio ‘Andrea Alesini’ per l’umanizzazione delle cure
Il premio, promosso da Cittadinanzattiva e Tribunale per i diritti del malato, è stato consegnato questa mattina. Tra le motivazioni del riconoscimento alla Asl piemontese, l’aver lavorato a un miglioramento strutturale ed organizzativo, per fornire punti di riferimento ai cittadini all’interno del nuovo ospedale e per aver reso l’ospedale un bene comune a disposizione dei cittadini

La Asl di Biella è terza classificata al premio "Andrea Alesini" per le buone pratiche dell'Umanizzazione delle Cure promosso dal Cittadinanzattiva e Tribunale per i diritti del malato. Il riconoscimento è stato consegnato questa mattina in occasione della cerimonia di premiazione presso l'Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio a Roma.
257 i progetti arrivati all'attenzione della giuria da 19 regioni diverse; 29 quelli provenienti dal Piemonte.
 
Il riconoscimento alla Asl di Biella contempla al suo interno diversi progetti curati dall'ufficio Comunicazione e Urp e dalla Direzione delle Professioni Sanitarie: sia di carattere strutturale, sia organizzativo, legati all'erogazione delle cure.
 
Tre sono quelli che sono stati valutati meritori da parte della giuria, soprattutto vista la complessità dell’intervento: ‘Umanizzazione dell'Ospedale di Biella: arte, design, fotografia, letteratura e musica entrano nei luoghi di cura’; ‘Aree Verdi per l’Ospedale’; ‘la presa in carico della persona assistita attraverso il modello del primary nursing’. 
 
Gli organizzatori hanno motivato la consegna del premio alla Asl piemontese "per aver lavorato ad un miglioramento strutturale ed organizzativo, per fornire punti di riferimento ai cittadini all’interno del nuovo ospedale. Per aver coinvolto associazioni, scuole, artisti e la comunità in generale per rendere l’Ospedale un bene comune e a disposizione dei cittadini, anche quando non sono malati. Per averne creato un polo di promozione culturale nell'ambito del territorio e per aver dato all'attività sanitaria umanità e calore, rendendo l'Ospedale più simile ad un luogo di vita, invece che di malattia. Per aver trasformato materiali “di scarto” delle cure (come i tappi dei flaconi delle chemioterapie), in opere d’arte e per avere reso l’esterno una piacevole area verde. Per non essersi limitati alla cura della bellezza dei luoghi; ma per aver dato anche risposte al bisogno di orientamento, continuità e accompagnamento durante il ricovero attraverso l’infermiere di riferimento. Per aver programmato un’assistenza personalizzata e continuativa coinvolgendo la persona malata e la sua famiglia e per aver ridotto cadute, infezioni ed insorgenza di infezioni da decubito”.
 
“Esprimo grande soddisfazione per il premio ricevuto”, ha affermato il direttore generale dell'Asl BI Gianni Bonelli. “Abbiamo inserito tra le priorità strategiche aziendali il principio dell’umanesimo delle cure. Per dare sostanza a questo principio sono stati realizzati diversi progetti e sono state portate avanti diverse iniziative. Questo riconoscimento da una parte ci da la misura che le cose realizzate hanno una rilevanza nazionale e dall’altro ci stimola ad andare avanti con ancora maggiore determinazione sulla strada intrapresa”. 

12 Aprile 2018

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