Asl CN1. Si rafforzano i servizi sanitari in Valle Stura

Asl CN1. Si rafforzano i servizi sanitari in Valle Stura

Asl CN1. Si rafforzano i servizi sanitari in Valle Stura
Confermata la sperimentazione della Casa della Salute di Demonte. A maggio dovrebbe cominciare l’apertura di ambulatori specialistici: si comincerà con la Geriatria; poi, se i riscontri saranno positivi, si passerà alla Cardiologia. Allo studio l’attivazione di un servizio per pazienti con disabilità cronica e anziani

Saranno ulteriormente rafforzati i servizi sanitari in Valle Stura accorpati, principalmente, intorno alla Casa della salute di Demonte.

È quanto si è deciso nella seconda seduta del tavolo tecnico socio-sanitario inerente allo sviluppo della sperimentazione della casa della salute in Valle Stura tenutasi nei giorni scorsi.

All’incontro erano presenti il presidente dell’Unione montana e alcuni sindaci della Valle Stura, i rappresentanti della Asl Cn1, del consorzio socio-sanitario del cuneese, della associazione di volontariato “Insieme…diamoci una mano”, della delegazione locale della Croce Rossa Italiana.

“La sperimentazione trae origine dalla delibera regionale dell’assessorato della Sanità della regione Piemonte, che consente, da circa due anni, alle aziende sanitarie piemontesi di costruire modelli per la riorganizzazione dell’assistenza primaria sul territorio”, ha affermato il direttore del distretto di Cuneo della Asl Cn1 Enrico Ferreri, illustrando lo stato del progetto e annunciando anche la imminente apertura di nuovi servizi. “L’Asl Cn1 ha potuto così scegliere di dare nuovo impulso all’esperienza precedente del gruppo di cure primarie già attivo in valle e caratterizzato tra l’altro dalla presenza di un ospedale di comunità, recuperandone i temi principali. Il progetto propone lo sviluppo di una medicina sempre più accessibile, fruibile nell’intero arco della giornata, fondata sull’interazione pluriprofessionale e multidisciplinare fra medici ed operatori del sistema socio-sanitario, con il supporto del volontariato, per rispondere ai bisogni della popolazione. Si sceglie una medicina di iniziativa, diffusa sul territorio, spostando quanto necessario al di fuori dei percorsi ospedalieri, proponendo una risposta appropriata ai bisogni delle prevalenti patologie croniche a maggior impatto sociale”.

In valle Stura la casa della salute ha la sede principale nell’ospedale di comunità di Demonte. Qui operano tre medici di famiglia, il servizio infermieristico dell’Asl Cn1, il servizio sociale del consorzio socio-assistenziale del cuneese, il CUP della Asl Cn1, una comunità per anziani autosufficienti, con il supporto del volontariato. Altre sedi periferiche sono collocate in alta e bassa valle.
Complessivamente vi sono undici ambulatori dei medici di famiglia e tre del servizio infermieristico e sociale.
 
A Vinadio è invece presente una struttura residenziale per anziani.

Vi sono poi, a disposizione di pazienti affetti da patologie non acute, gestiti dai medici di medicina generale, dieci letti dell’ospedale di comunità, che rappresentano uno snodo fra il territorio e l’ospedale S. Croce e Carle di Cuneo.

Questi servizi sono confermati per il futuro e, a differenza di altre zone, non sono previste nei prossimi anni carenze di medici nel settore della medicina generale.
 
L’Asl Cn1 sta allestendo ambulatori specialistici al primo piano con attività previste a partire dal mese di maggio. Qui opereranno inizialmente i geriatri che potranno valutare anche i pazienti della struttura di Vinadio e, in casi selezionati, pazienti a domicilio; in seguito, se ci saranno riscontri positivi dalla sperimentazione anche cardiologi dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle. Gli specialisti, disponibili a incontri con la popolazione, saranno attivi anche nel campo della prevenzione. Il servizio infermieristico oltre ai compiti specifici, gestirà in valle gli ambulatori della salute dedicati al monitoraggio di alcune patologie, alla prevenzione, operando in appoggio alla medicina generale ed agli specialisti.
 
Dopo lo spostamento nella sede di Boves dei pazienti psichiatrici, il secondo piano dell’edificio è vuoto. Sono in corso contatti fra l’Asl Cn1 e il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese per sfruttare questa opportunità e valutare l’ipotesi di strutturare servizi per pazienti con disabilità cronica e prevalentemente anziani.

03 Maggio 2018

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