Asl RM5. Al via progetto contro gioco d’azzardo patologico

Asl RM5. Al via progetto contro gioco d’azzardo patologico

Asl RM5. Al via progetto contro gioco d’azzardo patologico
L’iniziativa finanziata per 400 mila euro dalla Regione verrà realizzata anche grazie all’assunzione di 3 medici specialisti e 2 psicologi e all’aumento delle ore di Medicina dei Servizi. Il commissario Quintavalle: “Si tratta di un progetto importante che ci consentirà di prendere di petto questo fenomeno patologico che ha purtroppo un forte impatto negativo sulla salute delle persone, delle famiglie e sui servizi sanitari”

La Giunta della Regione Lazio ha approvato un progetto contro il gioco d’azzardo patologico proposto dal dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 5.
Si tratta di un percorso di analisi, presa in carico, supporto diagnostico e terapeutico multidisciplinare che prevede importanti interventi di monitoraggio, formazione/informazione, di prevenzione e sensibilizzazione per cui è stato concesso un finanziamento di circa 400 mila euro.

Per realizzare il progetto è stata anche autorizzata e finanziata l’assunzione a tempo determinato di 3 medici specialisti in Psichiatria o in Farmacologia e Tossicologia Clinica attraverso l'utilizzo di graduatorie concorsuali o di avvisi pubblici validi: uno per il Ser.D di Colleferro, uno per quello di Monterotondo, uno per Palestrina. In arrivo anche 2 psicologi, uno per il Ser.D di Monterotondo ed uno per Palestrina (con appositi avvisi interni) e previsto l’aumento delle ore di Medicina dei Servizi (1 turno da 24 ore o 2 turni da 12 ore per il Ser.D di Palestrina; 1 turno di 12 ore per il Ser.D  di Subiaco).
 
Il progetto si articola in diverse fasi. Prevede l’erogazione di prestazioni ambulatoriali con la presa in carico del paziente con visita medica ed eventuale terapia, colloqui di valutazione, psicoterapia individuale o familiare, sostegno sociale fino ad inquadramento diagnostico e la realizzazione anche di terapie di gruppo. È poi prevista una fase di monitoraggio, una dedicata alla formazione con convegni presentazione materiali e risultati ottenuti, la creazione di un nuovo modello di cartella clinica, la realizzazione di percorsi terapeutici condivisi con i CSM, la messa in opera di iniziative di prevenzione anche attraverso l’istituzione di Sportelli di Ascolto Scolastici per gli studenti delle Scuole Superiori e di sensibilizzazione verso le altre istituzioni come Comuni e Forze dell’Ordine per la realizzazione di una Rete di Sostegno.
 
“Si tratta di un progetto importante che ha molti punti di forza e di innovazione e che ci consentirà di prendere di petto questo fenomeno patologico che ha purtroppo un forte impatto negativo sulla salute delle persone, delle famiglie e sui servizi sanitari”, ha commentato il commissario straordinario Giuseppe Quintavalle.

11 Aprile 2018

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