Asl TO3. All’Ospedale di Susa il Pronto soccorso accoglie H24 anche donne e bambini

Asl TO3. All’Ospedale di Susa il Pronto soccorso accoglie H24 anche donne e bambini

Asl TO3. All’Ospedale di Susa il Pronto soccorso accoglie H24 anche donne e bambini
L'assessore Saitta, incontrando i sindaci della valle, ha sottolineato che il Pronto Soccorso di Susa possiede tutte le caratteristiche necessarie a dare una risposta immediata all’emergenza e alla stabilizzazione/risoluzione rapida del paziente per ogni tipo di patologia, anche di natura ostetrico-ginecologica o pediatrica. 

Presso l’ospedale di Susa è attivo da fine 2015 il Day service materno infantile e i dati dei primi sei mesi di attività, esaminati nelle scorse settimane, sono più che soddisfacenti ed il Pronto Soccorso attivo h24 accoglie gestanti, mamme e bambini con professionalità e competenza: tra l’altro, l’Asl TO3 ha garantito formazione ed aggiornamento continui in ambito osterico-ginecologico e pediatrico a tutti i medici operanti in Pronto Soccorso, e per garantire un livello di massima sicurezza per la gestione del paziente in emergenza sono stati definiti e revisionati, anche nel corso del 2016, protocolli operativi tra il Pronto Soccorso di Susa e il 118.

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, ritorna sul tema dell’ospedale di Susa, precisando come la Regione Piemonte ritenga con questa organizzazione superata la proposta di attivare un Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico e pediatrico all’ospedale di Susa, questione alla quale nel pomeriggio la IV Commissione sanità del Consiglio regionale dedicherà l’audizione della prima firmataria della petizione.

“La scelta di attivare il Day service materno infantile all’ospedale di Susa è stata conseguente all’applicazione delle norme nazionali (Decreto Balduzzi, Patto per la Salute, regolamento attuativo) che stabiliscono come i Punti Nascite debbano avere un numero di parti non inferiore ai 1.000 e possano essere mantenuti solo nei Dea di I e II livello per garantire la sicurezza delle partorienti e dei nascituri” conclude Saitta ricordando che la Regione Piemonte nella revisione della rete ospedaliera ha individuato Susa come ospedale di area disagiata, riconoscendogli una importante serie di attività e servizi, non però il Punto Nascite “impossibile per legge, dal momento che nel 2014 a Susa si erano registrati 134 parti, il più basso volume di attività registrato in tutti i punti nascite del Piemonte”. L’assessore Saitta ne riparlerà anche la prossima settimana durante un incontro con i sindaci della Valle di Susa “convocati – spiega – per un aggiornamento sull’applicazione dell’intesa fra loro e l’AslTO3 stipulata nel marzo 2015”. 
Saitta sottolinea che a Susa il Pronto Soccorso attivo h24 ha una adeguata dotazione infermieristica e un organico medico unico e dedicato (costituito da medici che svolgono unicamente l’attività di medicina d’urgenza) e la presenza, sempre H24 dello specialista in anestesia e rianimazione. Il Pronto Soccorso di Susa possiede tutte le caratteristiche necessarie a dare una risposta immediata all’emergenza e alla stabilizzazione/risoluzione rapida del paziente per ogni tipo di patologia, anche di natura ostetrico-ginecologica o pediatrica. Inoltre, proprio perché alcune patologie, soprattutto quelle ad alta complessità o interessanti specifiche tipologie di pazienti, spesso richiedono un iter clinico-diagnostico di alta specializzazione, è previsto che, a questo primo intervento eseguito in un regime di Pronto soccorso, segua il trasferimento verso la struttura ospedaliera più idonea a garantire una risposta appropriata (DEA di primo o di secondo livello).
 

14 Luglio 2016

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