Asl Vercelli. Autismo e disturbi nella crescita, costruiti percorsi di trattamento a 360 gradi

Asl Vercelli. Autismo e disturbi nella crescita, costruiti percorsi di trattamento a 360 gradi

Asl Vercelli. Autismo e disturbi nella crescita, costruiti percorsi di trattamento a 360 gradi
Potenziati ambulatori dedicati ad accogliere bambini con problematiche diverse: nati prima del termine, con disturbi specifici dell’apprendimento o dello spettro autistico; acquisiti nuovi strumenti per eseguire test psicodiagnostici e incrementate le ore di attività dello psicologo. Un’organizzazione multidisciplinare che vede coinvolti pediatri, neuropsichiatri infantili e psicologi

Percorsi specialistici dedicati ai piccoli pazienti. Nel corso dell’ultimo anno l’Asl di Vercelli ha lavorato per disegnare e costruire sul territorio una rete di servizi in grado di venire incontro alle esigenze di quei bimbi che possono avere avuto qualche problema alla nascita, che presentano difficoltà nel linguaggio o hanno sintomi di un ritardo nella crescita. Una organizzazione multidisciplinare, voluta per fare in modo che più specialisti ruotassero intorno al piccolo utente, per poter fare una diagnosi corretta e individuare gli interventi più opportuni.
 
La Asl di Vercelli, accogliendo anche le indicazioni Regionali, ha dedicato molto impegno a questo settore, potenziando ambulatori dedicati ad accogliere bambini con problematiche diverse: nati prima del termine, con disturbi specifici dell’apprendimento o dello spettro autistico. Grande attenzione è posta, infatti, a quest’ultimo tema, specie perché la tempestività nell’individuare il problema rappresenta un fattore determinante. Insieme all’acquisto di nuovi strumenti per eseguire test psicodiagnostici, sono state anche potenziate le risorse incrementando le ore di attività dello psicologo.
 
Più strutture coinvolte, dunque: dalla pediatria alla neuropsichiatria infantile, alla psicologia, impegnate a valutare anche il mondo che ruota intorno al paziente. Conoscere il bambino e il suo nucleo familiare, infatti, rappresenta spesso un punto di partenza determinante per la diagnosi. L’utilizzo dei nuovi strumenti, insieme a colloqui personalizzati, consente di costruire nel tempo un filo diretto con le famiglie, per sostenerle con indicazioni e consigli.
 
“L’attenzione per i piccoli utenti – sottolinea il direttore generale dell’Asl Vc Chiara Serpieri – ha sempre rappresentato una delle nostre priorità. Questa attività unisce più componenti, perché coniuga la necessità di interventi tempestivi e preventivi con la costituzione di una rete specialistica, in grado di supportare a pieno le famiglie in difficoltà. Per noi quest’ultimo è un valore aggiunto. Un aspetto di cui non sempre si tiene conto, ma che noi consideriamo come parte integrante del percorso di cura”.

07 Settembre 2017

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