Aspettative di vita basse in Campania. Borrelli (Cl Psi DV): “Ennesimo danno del commissariamento”

Aspettative di vita basse in Campania. Borrelli (Cl Psi DV): “Ennesimo danno del commissariamento”

Aspettative di vita basse in Campania. Borrelli (Cl Psi DV): “Ennesimo danno del commissariamento”
Per il consigliere i dati del rapporto OsservaSalute “confermano che gli anni del commissariamento, basato sulla riduzione dei costi senza tener conto dei servizi da garantire, hanno peggiorato la situazione e serve un cambiamento radicale”. Poi bacchetta Lorenzin: “Continua, irresponsabilmente, a rinviare la nomina di De Luca a successore di Polimeni”.

“Ogni giorno arrivano notizie non incoraggianti sulla situazione della sanità campana e, intanto, il ministro Lorenzin continua a non nominare il Commissario dopo le dimissioni, divenute effettive lo scorso 3 aprile, di Polimeni”. Così il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, commenta i dati del Rapporto Osserva Salute.

Secondo Borrelli, i dati per cui in Campania c’è l’aspettativa di vita più bassa di tutta Italia “confermano che gli anni del commissariamento, basato sulla riduzione dei costi senza tener conto dei servizi da garantire, hanno peggiorato la situazione e serve un cambiamento radicale che, di certo, non può arrivare se a gestire la sanità campana sarà ancora una persona che non nulla a che vedere con la nostra regione e che non risponde del suo lavoro di fronte ai cittadini”.

“Davvero non riusciamo a capire il ritardo nella nomina del Commissario per la sanità campana e riusciamo a darci una sola spiegazione legata alle difficoltà per il ministro Lorenzin a trovare giustificazioni valide alla mancata nomina di De Luca come prescrive la legge e come è accaduto con i suoi predecessori Bassolino e Caldoro”, conclude Borrelli. Per il quale “mentre parla di cambiare il commissariamento, il Ministro continua a perdere tempo e a lasciare la Campania senza commissario per motivi politici che nulla hanno a che fare con il diritto dei campani ad avere una sanità degna di questo nome”.

11 Aprile 2017

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