Asugi area giuliana – Trieste. Domani presidio contro la decurtazione dei fondi ex Rar

Asugi area giuliana – Trieste. Domani presidio contro la decurtazione dei fondi ex Rar

Asugi area giuliana – Trieste. Domani presidio contro la decurtazione dei fondi ex Rar
“Meno soldi a disposizione per Asugi e Irccs materno infantile Burlo Garofolo vuol dire meno soldi in busta paga ai lavoratori”. Lo denunciano i sindacati dopo il taglio del fondo ex Rar che riguarda il personale del comparto dell'Asugi area Giuliana e Isontina e l’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.

Sono le associazioni dei sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Fials che domani presidieranno fra cittadini e lavoratori dell’area Asugi Giuliana – Trieste, in piazzale Cattinara. La motivazione della protesta riguardano gli ultimi fatti accaduti sul taglio delle Rar e sulla carenza di personale. Secondo i sindacati il taglio delle ex Rar provocherà inevitabilmente un taglio anche sugli stipendi degli infermieri.

I sindacalisti Fp Cgil, Francesca Fratianni, Fp Cisl, Giorgio Iurkic e Fials Fabio Pototschnig, intendono portare alle attenzioni della Regione Fvg due fatti gravi che stanno svalorizzando i professionisti sanitari fra carenze e tagli di stipendi.

“Sono i numeri che parlano piuttosto delle parole – anticipa Pototschnig – gli importi ex Rar 2024 rispetto all’anno precedente riportano una riduzione del fondo e riguarda il personale del comparto dell’Asugi area Giuliana e Isontina che avrà circa 2,8 milioni di euro un meno rispetto a prima, mentre Irccs materno infantile Burlo Garofolo, avrà un taglio poco meno di 381mila euro rispetto al 2023”.

Si parla di tagli di stipendi perché con la mancanza di questi fondi i sindacati hanno calcolato che non si potranno pagare più le maggiorazioni del turno h12 e h24; maggiorazioni del turno festivo; maggiorazioni del turno notturno; il gettone del richiamo in servizio; il gettone del cambio turno; l’indennità per i Tutor dei corsi di laurea e alcuni progetti strategici, quantitativi o qualitativi.

Giorgio Iurkic della Cisl, sottolinea “vista la mancanza di capienza del fondo, ci sarà una sicura decurtazione in busta paga degli infermieri. Mancano alle Aziende i soldi necessari per i richiami in servizio. E tutto questo succede dopo tutto quello che abbiamo fatto nel periodo Covid”.

Altro tema scottante lo tira in ballo la sindacalista Francesca Fratianni della Fp Cgil e riguarda sempre la mancanza del fondo ex Rar che secondo la sindacalista non sarebbe nemmeno in grado ad onorare le ore straordinarie. “Agli infermieri diciamo di non fare più straordinari perché il rischio sarà quello che non verranno più pagati. Il rischio c’è e va detto. A questo punto valuteranno i cittadini”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

07 Febbraio 2024

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