Ausl Toscana Centro condannata a pagare gli arretrati della retribuzione accessoria dal 1998 al 2007

Ausl Toscana Centro condannata a pagare gli arretrati della retribuzione accessoria dal 1998 al 2007

Ausl Toscana Centro condannata a pagare gli arretrati della retribuzione accessoria dal 1998 al 2007
A fronte di un incremento della dotazione organica di oltre cento medici, l’Azienda (ex Asl 3 Pistoia) non aveva incrementato i Fondi contrattuali per la retribuzione accessoria utilizzando le risorse per finanziare i nuovi assunti a scapito della valorizzazione economica delle posizioni professionali dei singoli Dirigenti Medici. Soddisfazione dell’Intersindacale Medica e Veterinaria. LA SENTENZA

Dopo 8 anni di processo, il 15 aprile 2019 si è svolta l’ultima udienza della causa promossa da 337 Dirigenti Medici e Veterinari dipendenti dell’ex ASL 3 di Pistoia (ora ASL Toscana Centro) contro la stessa ASL 3 per ottenere la rideterminazione dei fondi aziendali destinati al finanziamento della retribuzione accessoria. Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Pistoia con la Sentenza 245/2019 ha condannato “la parte convenuta a rideterminare i fondi aziendali indicati in ricorso, a far data dal 1998 e sino al 2007 e a liquidare ai ricorrenti……le eventuali differenze retributive dovute a titolo di retribuzione accessoria a far data dal 01.07.1998 e sino al 2007, tenuto conto della intervenuta prescrizione quinquennale e di quanto già percepito a titolo di retribuzione accessoria”.

“Con questa sentenza i ricorrenti, rappresentati dall’Avv. Mauro Montini del Foro di Firenze, chiudono positivamente un contenzioso durato quasi 20 anni durante i quali le loro retribuzioni sono sempre state le più basse tra tutti i medici toscani ed italiani”, commenta l’Intersindacale Medica e Veterinaria dell’Asl Toscana Centro – Area Pistoia in una nota che ricostruisce la vicenda.

A fronte di un incremento della dotazione organica di oltre cento medici negli anni dal 1998 al 2007, l’Azienda non ha, infatti, parimenti incrementato i Fondi contrattuali per la retribuzione accessoria come previsto dai vari CCNL: in tal modo ha utilizzato tutte le risorse presenti per finanziare i nuovi assunti a scapito della valorizzazione economica delle posizioni professionali dei singoli Dirigenti Medici (cd. Posizione Variabile Aziendale). “Questa posizione/imposizione dell’Azienda ha prodotto i suoi effetti nefasti negli anni a seguire fino ad oggi e soprattutto da quando le leggi succedutesi dal 2010 hanno bloccato i rinnovi contrattuali ed ogni possibile incremento dei Fondi Stipendiali. Anzi, ad ogni riduzione di personale è corrisposta una riduzione dei Fondi”, evidenzia l’intersindacale.

I ricorrenti hanno chiesto di accertare il loro diritto ad ottenere la rideterminazione dei Fondi Aziendali destinati al finanziamento della retribuzione accessoria in quanto non incrementati annualmente in seguito all’incremento di personale, come previsto dalle norme dei contratti succedutisi a partire dal 1996. Hanno quindi chiesto l’incremento stabile dei Fondi Stipendiali (Posizione, Risultato e Accessorio/Disagio) per ripristinare la possibilità di finanziare la componente variabile aziendale della posizione e, di conseguenza hanno richiesto il pagamento degli arretrati per le quote non corrisposte a partire dal 1998.

Il Giudice ha ritenuto che “dalla lettera delle disposizioni pattizie emerge in maniera inequivocabile che gli enti che rideterminano la dotazione organica dei posti di funzione dirigenziale “dovranno” (non “possono”) tenere conto del valore delle posizioni organizzative di nuova istituzione per incrementare, in misura congrua, il fondo. È evidente che l’utilizzo del “dovere” e non “potere” fa sì che la norma pattizia non può che essere interpretata nel senso che i fondi devono aumentare, in maniera congrua, tenendo conto del variare della dotazione organica e, nel caso di attivazione di nuovi servizi, anche in assenza di variazione della dotazione organica”.

“Nel ribadire la grande soddisfazione per l’esito del contenzioso – conclude la nota dell’intersindacale – dobbiamo però ricordare che questo ha generato rapporti spesso conflittuali con tutte le Amministrazioni che si sono succedute ed un clima interno non certo sereno. Nonostante questo tutti i medici della ex ASL 3 hanno costantemente espresso il massimo della loro professionalità per poter fornire alla loro popolazione di riferimento grande qualità e sicurezza delle cure. Noi per questo li ringraziamo”.

17 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...