Baby Pit Stop Attivato al San Donato di Arezzo

Baby Pit Stop Attivato al San Donato di Arezzo

Baby Pit Stop Attivato al San Donato di Arezzo
Allestiti, nell'hall della struttura, alcuni spazi dove le mamme possono fermarsi ad allattare o a cambiare il pannolino del bambino. Il Baby Pit Stop è una delle iniziative dell’Unicef a sostegno dell’infanzia e della maternità. Un progetto che mira anche a favorire la pratica dell’allattamento al seno a richiesta.

Baby Pit Stop, ovvero un’area di sosta attrezzata a misura di mamma e bebè. E’ stata inaugurata questa mattina nella hall del San Donato di Arezzo. Il Baby Pit Stop si inserisce tra le iniziative previste dall’Unicef per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in particolare l’art. 24 che tutela il diritto alla salute nell’ambito del Programma “Ospedali e Comunità amici dei bambini”.  

Il progetto mira anche a favorire la pratica dell’allattamento al seno che, al contrario di quello artificiale, non ha orari fissi né un numero definito di poppate nell’arco della giornata. “E proprio perché il quando e il dove  lo decide il bambino – afferma il direttore sanitario, Simona Dei –  che abbiamo deciso di prevedere dei punti riservati alle mamme, per un gesto semplice quanto naturale, ma che  a volte risulta difficile per il bisogno di riservatezza”.

“Seguendo un progetto dell’Unicef – prosegue il direttore dell’Ostetricia professionale Patrizia Petruccioli – all’ospedale San Donato sono stati allestiti alcuni spazi attrezzati dove la madre può dedicarsi al proprio piccolo in totale privacy, primo fra tutti nella hall, dove sono stati posizionati fasciatoio, poltrona e giochi.  Qui e negli altri punti all’interno dell’ospedale, cioè in Pediatria, Ostetricia e al Pronto soccorso ginecologico, possono fermarsi anche le mamme che devono cambiare il pannolino del piccolo”.    
 
“Anche nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale promuoviamo l’allattamento – ricorda il direttore Letizia Magi – favorendo il contatto tra i genitori e il neonato malato, la cosiddetta Kangaroo Mother Care. Ricordiamo inoltre la presenza nel nostro ospedale della “Banca del latte materno donato” che permette, grazie alla generosità di tante donne, di fornire latte umano ai neonati malati e a quelli sani che hanno bisogno di un’integrazione in attesa del latte della propria mamma”.

06 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...