Basilicata. Don Uva, Regione chiede autonomia per l’Istituto potentino

Basilicata. Don Uva, Regione chiede autonomia per l’Istituto potentino

Basilicata. Don Uva, Regione chiede autonomia per l’Istituto potentino
Questa la richiesta avanzata dal presidente della Regione, Vito De Filippo, che ha chiesto di dar corso in tempi stretti alla modifica dello Statuto dell’ente in modo da scindere la vertenza lucana da quella riguardante la parte delle strutture pugliesi.

Riconoscere all’Istituto Don Uva di Potenza la piena e totale autonomia dalle strutture pugliesi. È la richiesta chiara e netta che il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha avanzato oggi, senza condizioni, ai rappresentanti della Casa della Divina Provvidenza durante una riunione convocata in merito alla vertenza Don Uva. La soluzione è stata indicata nel dar corso in tempi ristretti alla modifica dello Statuto dell’ente, già da tempo approvata e che la Regione adesso chiede di attuare.


”Il Don Uva – ha detto De Filippo – ha rappresentato un’esperienza virtuosa nel Mezzogiorno di Italia, un punto di eccellenza che ci ha consentito di superare il sistema manicomiale a favore di un modello innovativo che garantisse servizi ai pazienti disabili. È una realtà a cui la Basilicata guarda ancora con molta attenzione e che ha interesse a mantenere”. Il Piano di risanamento presentato dall’Ente ecclesiastico, che conferma un indebitamento complessivo per circa 270 milioni di euro e un disavanzo di bilancio di circa 40 milioni di euro, secondo il parere del governatore ha dimostrato che, “a differenza delle strutture pugliesi, la struttura potentina può facilmente raggiungere l’equilibrio finanziario”.

“Fermo restando la solidarietà che abbiamo espresso e continueremo ad esprimere a livello nazionale, i numeri – ha detto ancora De Filippo – ci confermano una situazione più positiva per il Don Uva di Potenza. Perciò riteniamo che sia essenziale scindere la vertenza lucana da quella della parte pugliese”. “Auspico che di qui a qualche giorno la Casa della Divina Provvidenza – ha concluso – risponda alle nostre sollecitazioni, consentendoci così di affrontare e risolvere le questioni impellenti per il personale e garantire l’efficienza e la qualità dei servizi per i pazienti ricoverati”.


Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore alla Sanità, Attilio Martorano, per il quale “si è arrivati a un punto di svolta della vicenda. Riteniamo che il Don Uva sia strategico nel sistema sanitario lucano e la posizione del governo regionale è inequivocabile, ora occorre che l’Ente si esprima comunicandoci con chiarezza tempistica e modalità”.

14 Marzo 2012

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