Basilicata. Inaugurati Utic a Melfi e reparto Lungodegenza a Venosa  

Basilicata. Inaugurati Utic a Melfi e reparto Lungodegenza a Venosa  

Basilicata. Inaugurati Utic a Melfi e reparto Lungodegenza a Venosa  
Ieri sera, sono state aperte due importanti strutture per la riorganizzazione della rete ospedaliera nell’Alto Bradano. Martorano: “Si conclude un percorso importante che rafforza i due presidi ospedalieri”. 

Prosegue la riorganizzazione della rete ospedaliera nell’Alto Bradano. Ieri sera, alla presenza dell’assessore alla Salute, Attilio Martorano, sono stati inaugurate due importanti strutture. A Melfi c’è stato il taglio del nastro dell’Utic, in una cerimonia a cui hanno partecipato il direttore generale dell’Asp, Pasquale Amendola, il sindaco di Melfi, Livio Valvano, i consiglieri regionali Ernesto Navazio, Nicola Pagliuca, Gennaro Straziuso e l’ex assessore alla Sanità Antonio Potenza. Subito dopo, è stato inaugurato il reparto di Lungodegenza Medica  a Venosa con la benedizione di don Dario Di Cespo, cappellano dell’Ospedale “San Francesco”.
Un passo in avanti verso la razionalizzazione del sistema sanitario lucano che consente un migliore e più efficace utilizzo delle infrastrutture e delle competenze di cui dispone il sistema sanitario regionale. Un processo di riforma che nasce dall’esigenza di indirizzare al meglio le spesa e di garantire l’appropriatezza delle terapie. Così nell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi, sede di Pronto soccorso attivo, si concentreranno la gestione delle emergenze-urgenze e delle acuzie mediche e chirurgiche. 
“Ci interessa – ha affermato l’assessore Martorano – puntare sulla qualità dei servizi offerti, concentrandoli in strutture dotate degli standard di sicurezza per l’erogazione delle prestazioni. Con l’inaugurazione dell’Utic a Melfi si conclude un percorso lungo e fortemente voluto dalle istituzioni regionali e si arricchisce un’infrastruttura ospedaliera di un presidio strategico. Avere l’Utic e la rianimazione nello stesso ospedale – ha continuato – significa utilizzare al meglio le professionalità e garantire maggiore sicurezza ai pazienti”.
La rimodulazione dei servizi dell’ospedale di Melfi supera la logica localistica in una strategia di diversificazione dell’offerta sanitaria sul territorio, collegandosi alla riorganizzazione della rete della lungodegenza e della riabilitazione e Venosa, dove nell’Ospedale “San Francesco” trovano spazio i reparti di Lungodegenza medica e di Medicina Fisica e Riabilitativa, nonché una struttura per le Cure Intermedie con posti letto di Laic-stati vegetativi e di Cure Palliative. Sarà, inoltre, potenziato il livello assistenziale ambulatoriale. E’ prevista anche l’attivazione di un ambulatorio di chemioterapia. Nella struttura sarà svolta tutta la chirurgia ambulatoriale.
Nel presidio ospedaliero di Venosa, dunque, sarà effettuata soprattutto la presa in carico di quei pazienti che non necessitano del ricovero ospedaliero per acuti ma che, per le loro condizioni, non possono essere dimessi e curati a casa.
“L’invecchiamento progressivo della popolazione nella nostra regione – ha continuato Martorano – è un dato di fatto. Il sistema sanitario dovrà affrontare la questione della qualità di vita e delle migliori terapie per i pazienti fragili, affetti da patologie cronico-degenerative dovute all’età. Il presidio di Venosa, appunto, avrà tra i suoi compiti quello di prendere in cura anche questi pazienti, rispondendo a un bisogno reale di salute espresso dal territorio”.

30 Dicembre 2011

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