Basilicata. Oculistica, l’assistenza regionale diventa un network

Basilicata. Oculistica, l’assistenza regionale diventa un network

Basilicata. Oculistica, l’assistenza regionale diventa un network
La Giunta ha approvato l’istituzione del Dipartimento interaziendale di oculistica per una gestione integrata nella cura dei problemi della vista. L’obiettivo dell’aggregazione di strutture semplici e complesse di diverse aziende, è quello di introdurre sistemi di gestione innovativi nel settore.

Il sistema sanitario regionale si mette in rete per assistere e curare i cittadini affetti da problemi legati alla vista. La giunta regionale ha infatti approvato l’istituzione del Dipartimento interaziendale di Oculistica che, aggregando strutture semplici e complesse appartenenti a diverse aziende, definisce un modello assistenziale che risponde pienamente ai principi di integrazione, intersettorialità, qualità e sostenibilità. Costituiscono la rete di assistenza oculistica, le strutture dipartimentali dell’Azienda sanitaria locale di Potenza, dell’Azienda sanitaria locale di Matera, dell’azienda ospedaliera regionale “San Carlo” e dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico “Crob”.

L’obiettivo del Dipartimento interaziendale è quello di introdurre sistemi di gestione innovativi nel settore oculistico, fondati su logiche di network. Il Dipartimento potrà contare sull’interscambio delle risorse disponibili ma anche sul confronto delle varie professionalità impiegate nelle diverse aziende e sulla loro formazione continua. Le occasioni di accesso all’assistenza in oculistica, saranno quindi equilibrate sul territorio regionale così da soddisfare il “bisogno di salute” espresso dal territorio. Tra gli obiettivi, inoltre, c’è anche quello di ridurre la migrazione dei pazienti verso altre regioni generando, invece, una mobilità in entrata verso servizi sanitari lucani sempre più qualificati, che attivano percorsi clinico-assistenziali e diagnostico-terapeutico-riabilitativi, collocando al centro il benessere dell’utente. Il governo regionale ha inoltre approvato il Protocollo di costituzione, organizzativo ed operativo del Dipartimento che definisce i criteri e le modalità di valutazione degli accessi, delle prese in carico dei pazienti e delle erogazioni delle prestazioni a vari livelli.

Infine, l’organo che sovraintende a tutte le attività di verifica, controllo e valutazione del Dipartimento, è la Conferenza dei direttori generali, costituita appunto dai direttori generali delle quattro aziende sanitarie interessate.

04 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...