Basilicata. Ospedale di Chiaromonte. Ok della Regione ad evitare la chiusura

Basilicata. Ospedale di Chiaromonte. Ok della Regione ad evitare la chiusura

Basilicata. Ospedale di Chiaromonte. Ok della Regione ad evitare la chiusura
La Regiona ha recepito la richiesta dei sindaci del Senisese-Lagonegrese di procedere con la riorganizzazione dei servizi evitando la chiusura della struttura ospedaliera. Presentato il piano: maggiori prestazioni ambulatoriali essenziali e più assistenza per malati cronici e oncologici.

Nessuna chiusura ma riorganizzazione. Va in questa direzione il piano predisposto dalla Regione e dall’Asp per aumentare l’efficienza dei servizi offerti dall’ospedale San Giovanni di Chiaromonte. È quanto emerso ieri da un incontro tenutosi con i sindaci dell’area Senisese-Lagonegrese.
Gli amministratori locali qualche mese fa avevano presentato una proposta di riorganizzazione dei servizi del nosocomio. Una proposta che il governo regionale, coadiuvato dalle strutture del Dipartimento Salute e dell’Asp, ha recepito, adeguandolo alle esigenze emerse dal territorio nell’ottica dell’efficienza e della sostenibilità della rete ospedaliera.

“Nonostante i tagli al settore della Sanità imposti dal Governo nazionale – ha dichiarato il presidente della Regione, Vito De Filippo – abbiamo voluto mantenere alto il profilo della concertazione, approfondendo le questioni presentate dai sindaci. Alla proposta degli amministratori locali, che è stata assorbita quasi totalmente, si è lavorato per mantenere e potenziare le prestazioni a favore della popolazione, soprattutto quella più anziana”.
Ai sindaci che manifestavano le loro preoccupazioni sulla possibile chiusura e sul depotenziamento dell’ospedale di Chiaromonte, sia l’assessore alla Salute, Attilio Martorano, che il direttore generale e il direttore amministrativo dell’Asp, Pasquale Amendola e Giuseppe Cugno, hanno risposto spiegando nei particolari la proposta di riorganizzazione per il San Giovanni, che attraverso il rafforzamento di alcuni servizi ambulatoriali essenziali consentirà ai cittadini di sottoporsi ad analisi prima non possibili nella struttura e ai malati cronici di essere attentamente seguiti nell’evolversi della patologia. Così come è previsto un ambulatorio di oncologia che seguirà i pazienti dell’area, in cura a Rionero, con l’assistenza dei medici del Crob.

“In questo momento è necessario – ha sostenuto Martorano – costruire un sistema che garantisca un livello di assistenza adeguato, rispondendo alla mission della sicurezza, della tutela della salute e della qualità dei servizi”. “L’Ospedale di Chiaromonte può dare di più  ed è questo il senso della nostra proposta che evita il dispendio di risorse umane e finanziarie e che con l’adeguamento ai parametri nazionali limita il più possibile i rischi per i pazienti – ha concluso -. È un percorso che non ci vede antagonisti ma compartecipi, per dare le giuste risposte di salute ai cittadini del Senisese e del Lagonegrese”.
 

14 Dicembre 2011

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