Bolzano. Aperto il confronto sui profili delle prestazioni dei 7 ospedali provinciali

Bolzano. Aperto il confronto sui profili delle prestazioni dei 7 ospedali provinciali

Bolzano. Aperto il confronto sui profili delle prestazioni dei 7 ospedali provinciali
Quali prestazioni sanitarie e in quale dei 7 ospedali altoatesini dovranno essere erogate. Questo il tema affrontato nell’incontro svolto lunedì al Dipartimento alla sanità. Una revisione resa necessaria anche a causa delle “forti carenze” di personale e dalle nuove norme sull'orario di lavoro.

Quali prestazioni sanitarie ed in quale dei 7 ospedali altoatesini dovranno essere erogate sono alcuni dei temi al centro del Piano sanitario provinciale 2016-20. I risultati intermedi emersi dall’elaborazione di queste tematiche fondamentali per il futuro della sanità provinciale sono stati analizzati nel corso dell’incontro che ha avuto luogo lunedì presso la sede del Dipartimento alla sanità. All'incontro, organizzato dall'assessore provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Martha Stocker, e dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, hanno preso parte rappresentanti politici, dirigenti del Dipartimento e dell'Azienda sanitaria provinciale.

“Al centro dell'incontro – spiega una nota della Giunta provinciale – i risultati preliminari  ed i prossimi passi da fare nell'elaborazione dei profili delle prestazioni dei sette ospedali provinciali. Questi aspetti rappresentano uno degli elementi fondamentali del Piano sanitario provinciale 2016-20, vero e proprio strumento strategico di programmazione per il futuro dell'assistenza sanitaria altoatesina”.

Nel corso dell'incontro il coordinatore del progetto, Wolfgang Bayer, ha illustrato lo stato dell''arte emerso dalle proposte formulate dai gruppi di lavoro composti da collaboratori ed esperti del settore sanitario. “I componenti del gruppo di progetto – spiega la nota – concordano sul fatto che vi sia unanimità rispetto alle prestazioni che dovranno essere erogate in futuro dalle strutture ospedaliere di base. La necessità della riorganizzazione nel settore dell'assistenza è ulteriormente confermata dalle forti carenze di medici e di operatori specializzati nel settore assistenziale e non ultimo dalla nuova regolamentazione imposta dall'Unione Europea per quanto riguarda l'orario di lavoro dei medici ospedalieri”.

Oltre al già annunciato concorso per il reperimento di nuovi medici, secondo gli esperti “è assolutamente necessario introdurre un progetto di rotazione per mantenere il livello dei servizi”. La dotazione tecnica delle strutture ospedaliere di base viene definita dagli esperti "molto buona, per assicurare le prestazioni assistenziali di base".

Nel corso della seduta si è parlato, tra l'altro, del progetto di un modello progressivo di assistenza a livello provinciale, nel quale in futuro rispettivamente due ospedali comprensoriali lavoreranno come "un unico ospedale con due sedi" e dovranno inoltre operare in stretta unione con l'ospedale provinciale di Bolzano.

È previsto inoltre che i sette ospedali si specializzino in una rete per offrire determinate prestazioni specialistiche e che in tutte le sedi vengano creati dei centri d'eccellenza.

“La messa in sicurezza per il futuro dell'elevata qualità dell'assistenza medica  è in armonia con le linee guida dell'obiettivo prioritario della riforma sanitaria approvate nel febbraio di quest'anno dalla Giunta provinciale. Quest'obiettivo – spiega la nota – deve essere raggiunto mediante un'assistenza orientata alle esigenze dei pazienti così come ad un'assistenza interdisciplinare, vicina alle esigenze della popolazione e diffusa sul territorio”.

Dopo la discussione odierna con i responsabili politici ed i quadri dirigenti  del Dipartimento sanità e dell'Azienda sanitaria, le proposte dovranno essere sottoposte ad un processo di risonanza e definite nei vari Comprensori, “così come nell'ambito di un incontro a livello provinciale con gli specialisti della sanità”.

09 Dicembre 2015

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