Bolzano. L’84% dei residenti si sente in buona salute

Bolzano. L’84% dei residenti si sente in buona salute

Bolzano. L’84% dei residenti si sente in buona salute
Pubblicata l’Indagine “multiscopo - Aspetti della vita quotidiana 2017” della provincia altoatesina. Mediamente ci si sente più in salute che nel resto d’Italia, un terzo della popolazione è affetta da almeno una malattia cronica. Ottimi risultati per gli stili di vita: oltre la metà della popolazione dichiara di svolgere attività fisica.

L’84% della popolazione residente in Alto Adige dichiara di essere in buona o ottima salute. È il dato saliente dell’indagine “multiscopo – Aspetti della vita quotidiana 2017”, condotta dall’Istituto provinciale di statistica (Astat) in collaborazione con l’Istat in occasione della giornata mondiale della salute che si celebra il 7 aprile.

Diversi gli aspetti presi in considerazione dall’indagine. Gli altoatesini che dichiarano di essere affetti da almeno una malattia cronica rappresentano il 31,5% della popolazione. Tra le persone di 65 anni e oltre la quota dei malati cronici sale al 72,3%.

Circa tre altoatesini su dieci (29,8%) hanno consumato farmaci nei due giorni precedenti la compilazione del questionario. Tra le persone di 65 anni e oltre la percentuale sale al 72,1%. Mentre il 55% dichiara di praticare attività fisica (è il 30,9% su scala nazionale), mentre sono il 38,2% le persone in sovrappeso o obese (45,9% su scala nazionale).

Per quel che concerne la fruizione dei servizi sanitario, nei tre mesi precedenti all’indagine, il 9,6% degli altoatesini si era recato al pronto soccorso, il 5,6% si è rivolto alla guardia medica e il 3,2% è stato ricoverato in un ospedale pubblico o privato (con almeno un pernottamento).

Naturalmente tra gli over 64 le percentuali di coloro che hanno utilizzato i servizi sanitari e ospedalieri nei tre mesi precedenti l’indagine risultano più alte che tra i più giovani. Sono del 14,6% (over 64) e 8,4% (under 64) per quanto riguarda l’accesso al pronto soccorso, dell’8,5% e 4,9% per quanto riguarda il ricorso alla guardia medica, dell’8,1% e 2,1% per i ricoveri ospedalieri.

Considerando un periodo di dodici mesi, il 37,7% degli altoatesini ha fatto ricorso a visite effettuate presso medici specialisti (escluse le visite dentistiche e quelle effettuate durante un ricovero ospedaliero o in day hospital) e il 30,6% si è sottoposto a esami medici specialistici (esclusi gli esami del sangue, delle urine e quelli effettuati durante un ricovero ospedaliero o in day hospital).
Tra le persone di 64 anni e oltre le percentuali salgono rispettivamente al 55,9% e 46,0%.

Prendendo in considerazione le persone che nell’ultimo anno hanno fatto visite mediche specialistiche, in riferimento all’ultima visita, il 24,3% non ha pagato nulla, il 37,5% ha pagato il ticket, il 33,0% ha pagato interamente la visita e il 5,2% ha pagato interamente con rimborso parziale o totale dall’assicurazione. Sempre in riferimento all’ultima visita, nel 59,9% dei casi essa è stata prescritta da un medico.

Analogamente, considerando le persone che nell’ultimo anno si sono sottoposte ad accertamenti medici specialistici, in riferimento all’ultimo esame, il 32,3% non ha pagato nulla, il 47,2% ha pagato il ticket, il 16,6% ha pagato interamente e il 3,8% ha pagato interamente con rimborso parziale o totale dall’assicurazione. Sempre in riferimento all’ultimo accertamento, nel 72,6% dei casi è stato prescritto da un medico di medicina generale o da uno specialista.
 
“Dall’indagine emergono alcuni dati significativi che confermato la correttezza della strada intrapresa dalla sanità provinciale, caratterizzata da una sempre maggiore presenza sul territorio, importante soprattutto per i malati cronici, e da un particolare impegno nel campo della prevenzione”, ha detto l’assessora provinciale alla Salute Martha Stocker.

“I risultati in questo ambito sono particolarmente positivi e confermano che la sanità altoatesina si colloca ai vertici a livello nazionale ed è allineata con i paesi del Nord Europa”.

06 Aprile 2018

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