Botta e risposta tra Lega e PD sulla carenza di medici di base

Botta e risposta tra Lega e PD sulla carenza di medici di base

Botta e risposta tra Lega e PD sulla carenza di medici di base
Per il vice capogruppo della Lega alla Camera, Fabrizio Cecchetti, "interi quartieri privi di questo presidio sanitario fondamentale. In tutta la Lombardia si stimano circa 250mila persone penalizzate. Un dato tanto inaccettabile quanto allarmante". Ma per la capogruppo dem in Commissione Affari Sociali alla Camera, Elena Carnevali, si tratta di una "polemica è speciosa e strumentale. Con le risorse disponibili per il 2021 e quelle previste nel Pnrr, potremmo finanziare fino a oltre 2900 borse di formazione per il triennio 2021-2024".

"Il ministro Speranza ora batta un colpo. La grave carenza dei medici di base si allarga a macchia d'olio. Interi quartieri privi di questo presidio sanitario fondamentale; cittadini che di colpo non sanno più a chi rivolgersi, costretti a fare i pendolari tra mille disagi per raggiungere il medico di base più vicino". Questo l'appello lanciato nei giorni scorsi da Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega.
 
Per Cecchetti "in tutta la Lombardia si stimano circa 250mila persone penalizzate. Un dato tanto inaccettabile quanto allarmante. Che l'emergenza Covid abbia peggiorato la situazione è chiaro a tutti, ma altrettanto chiara dev'essere al governo la necessità di correre subito ai ripari con soluzioni concrete visto che le borse di studio sono definite a livello nazionale". 
 
"Regione Lombardia sta lavorando per risolvere il problema nell'ambito delle proprie competenze. Il ministro Speranza faccia altrettanto – conclude il coordinatore del Carroccio in Lombardia -. Per esempio, con un piano nazionale di revisione dell'attuale assetto del sistema della medicina territoriale".
 
A stretto giro arriva però stasera la replica del PD affidata alla capogruppo dem in Commissione Affari Sociali della Camera, Elena Carnevali: "La drammatica carenza di medici di base, soprattutto in Lombardia, è reale ma la polemica è speciosa e strumentale". 
 
"Dell'aumento di medici di medicina generale e di specializzandi – aggiunge Carnevali – ne abbiamo fatto una battaglia politica come Partito Democratico e anche personale, testimoniata dagli emendamenti in molti decreti, sia per l'aumento di risorse sia per l'aumento degli assistiti per i medici in formazione, portati a 850 garantendo la qualità formativa".
 
"Una polemica speciosa – aggiunge – perché lo scorso anno il fabbisogno lombardo inviato dalla stessa Regione al coordinamento per medicina generale è stato totalmente soddisfatto, compresa la richiesta dei 174 posti sovrannumerari . Da decenni – prosegue l'esponente del Pd- la programmazione della formazione medica era sottostimata e nessuna forza politica nazionale o regionale è esente da critiche. In Lombardia da oltre 23 anni governa la Lega e di fronte alle previsioni di quiescenza e le carenze strutturali non abbiamo visto finanziare anche con risorse proprie, l'immissione di borse aggiuntive, come fatto in altri Regioni. La pandemia ha purtroppo aggravato l'abbandono di molti medici, oltre alla gravi perdite umane insieme all'aumento delle necessità dei professionisti in numerose attività, dalle vaccinazioni, alle Usca, alla continuità assistenziale".
 
"Le polemiche non servono a sostituire le carenze dei medici di base – conclude Carnevali – mentre invece possiamo sicuramente dire che con le risorse disponibili per il 2021 e quelle previste nel PNRR, grazie all'impegno del ministro Speranza e del gruppo parlamentare del Pd, potremmo finanziare fino a oltre 2900 borse di formazione per il triennio 2021-2024, tenendo presente la necessità di sostenere l'onere dei corsi e che il numero complessivo terrà conto anche dei sovrannumerari, medici ammessi al corso di formazione senza borsa ai sensi del Dl Calabria. E troverei molto più utile, piuttosto della improduttiva polemica politica, rafforzare ancora di più sia la presenza degli "amministrativi" sia della professione infermieristica nelle aggregazioni funzionali territoriali e soprattutto per le aree interne".

02 Luglio 2021

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